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Alguer.itnotiziecagliariCronacaSanità › Cistectomie radicali senza anestesia
Red 27 novembre 2017
Eseguite nel reparto di Urologia trapianto renale e Chirurgia robotica dell´Ospedale Brotzu le prime cistectomie radicali senza anestesia generale. «L'Ospedale Brotzu dimostra ancora una volta che la collaborazione tra team di elevata qualità possa regalare ai pazienti sempre nuove opportunità di cure»
Cistectomie radicali senza anestesia


CAGLIARI - «L'Ospedale Brotzu dimostra ancora una volta che la collaborazione tra team di elevata qualità possa regalare ai pazienti sempre nuove opportunità di cure». Sono state eseguite nel reparto di Urologia trapianto renale e Chirugia robotica del Brotzu di Cagliari le prime cistectomie radicali senza anestesia generale.

L'asportazione totale della vescica e la sua ricostruzione con parti di intestino, è necessaria per curare il tumore infiltrante della vescica. Questo intervento viene normalmente eseguito in tutti i centri di Urologia in anestesia generale. Esistono però pazienti affetti da tumore della vescica e contemporaneamente da gravi patologie cardiorespiratorie che, se eseguono l'intervento in anestesia generale, hanno un alto rischio post operatorio e la necessità di ricorrere a una lunga degenza in terapia intensiva.

Grazie alla collaborazione del team degli urologi diretto da Mauro Frongia e dal team degli anestesisti diretto da Fortunato Deplano è stato possibile eseguire due cistectomie radicali, una delle quali con ricostruzione completa della vescica, ricorrendo ad una anestesia loco regionale complessa supportata da analgosedazione. In particolare, l'anestesista Sara Ottalevi ha messo a punto un'anestesia loco regionale capace di controllare l'analgesia profonda per la chirurgia pelvica ed intestinale, che ha consentito di portare a termine i due interventi senza alcuna complicazione. «Pensiamo che questa tecnica possa aprire la strada della terapia chirurgica a tutti quei pazienti con gravi problemi cardiorespiratori fino a oggi esclusi dalla lista operatoria per l'alto rischio», dichiara Frongia.
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