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Red 29 novembre 2017
«L´Atletico? Affrontato con il giusto piglio. Stiamo bene», dichiara il calciatore del Sassari Latte Dolce Marco Cabeccia, in vista del match contro l´Anzio, valido per la quattordicesima giornata del girone G del campionato di serie D
Missione Anzio, Marco Cabeccia: intervista


SASSARI - Domenica scorsa, in trasferta e sul difficile campo della vicecapolista Sff Atletico, il Sassari Latte Dolce ha perso ma non ha demeritato. In svantaggio di due gol, i biancocelesti non solo non si sono demoralizzati, ma hanno dato corpo ad una prestazione che già nei primi 45' (gol subito su palla inattiva) era sembrata all'altezza della situazione. Nel secondo tempo, i sassaresi sono partiti forte, e pur subendo il raddoppio hanno decisamente fatto la partita, dettando il ritmo e mandando a referto le occasioni più nitide. Il gol del 2-1, arrivato su rigore per fallo su Andrea Usai, è premio allo sforzo profuso, che però non basta a pareggiare i conti. Al Sassari Latte Dolce manca la vittoria, ma il messaggio è chiaro: la squadra è in salute e può giocare alla pari con qualunque avversario, su qualunque campo. A Marco Cabeccia l'analisi della gara di domenica scorsa, oltre al punto della situazione in casa biancoceleste, in vista della sfida all'Anzio.

Che partita è stata con l'Atletico?
«È stata una partita complicata, perché giocata contro una squadra organizzata e con buone individualità che sta confermando di meritare la posizione in classifica che occupa. Noi però l’abbiamo affrontata con il giusto atteggiamento, spirito di sacrificio e orgoglio riuscendo così a giocarcela fino all’ultimo secondo».

Più forte il rammarico o la rabbia per il risultato di domenica?
«Personalmente, quando si perde c’è sempre rammarico. Analizzando la partita a freddo dovremo cercare di ripartire dalle cose buone che abbiamo fatto coscienti di aver tenuto testa ad una delle prime della classe. Il match con l'Atletico ci dovrà anche servire di lezione, per non ripetere leggerezze e qualche disattenzione che paghiamo puntualmente a caro prezzo».

Qual è il polso della situazione in casa biancoceleste?
«Ovviamente, essendo uno dei più grandi cerco sempre di farmi carico delle responsabilità che mi spettano, perché ho sposato questo progetto con entusiasmo sin dal primo giorno e quindi spero che si possa sempre crescere e migliorare tutti insieme. La squadra sta bene sia fisicamente che mentalmente: già da oggi inizieremo a lavorare alla prossima sfida casalinga».

Il campionato è quasi al giro di boa di metà stagione, come la vedi?
«Adesso i punti iniziano a pesare parecchio, per questo le buone prestazioni dovranno essere accompagnate anche dai risultati. Il girone di ritorno sarà molto più complicato di quello d’andata, perché ogni squadra venderà ancora più cara la pelle per cercare di raggiungere gli obbiettivi prefissati».

Potenzialità del Sassari Latte Dolce?
«Siamo un gruppo che se scende in campo con lo spirito e l’atteggiamento giusto non deve avere paura di nessuno. Allo stesso tempo però sappiamo che qualche incidente di percorso ogni tanto ci può stare, visto che siamo una squadra che punta molto sui giovani e che i giovani hanno bisogno di fare esperienza subendo meno pressioni possibili».

Il prossimo impegno in calendario?
«Sarà una partita difficile e complicata, come tutte del resto. Dovremo cercare di dare il massimo per provare a portar via dal campo l’intera posta in palio. Quanto sopra detto si costruisce durante la settimana di lavoro in ogni singolo allenamento, in questo dobbiamo cercare di migliorare costantemente».

Nella foto (di Alessandro Sanna): Marco Cabeccia
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