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Alguer.itnotizienuoroCronacaDisservizi › Siccità: Piano d´emergenza sul Nuorese
Red 2 dicembre 2017
Non piove a sufficienza: è emergenza a Nuoro e in dieci centri del Nuorese. Secondo gli esperti, il 2017 si è classificato ai primi posti degli anni più caldi da oltre due secoli, con riflessi drammatici sulla disponibilità di risorsa idrica, non solo rispetto al comparto agricolo, ma anche negli usi civili
Siccità: Piano d´emergenza sul Nuorese


NUORO - Non piove a sufficienza: è emergenza a Nuoro e in dieci centri del Nuorese. Secondo gli esperti, il 2017 si è classificato ai primi posti degli anni più caldi da oltre due secoli, con riflessi drammatici sulla disponibilità di risorsa idrica, non solo rispetto al comparto agricolo, ma anche negli usi civili. E’ proprio a causa del perdurare della siccità che si è reso necessario anticipare di due ore le chiusure serali in alcuni centri del Nuorese. L’assenza quasi totale di precipitazioni non ha consentito infatti un miglioramento dei livelli delle due fonti di approvvigionamento, gli invasi di Olai e Govossai, che riforniscono di risorsa il potabilizzatore di Janna ’e Ferru. In attesa che le condizioni meteorologiche cambino, anticipare le restrizioni di due ore (dalle 19 anziché dalle 21) assicura la disponibilità di risorsa più a lungo. Senza queste anticipazioni di restrizione, sempre in mancanza di precipitazioni, non sarà possibile garantire l’approvvigionamento idrico ai Comuni interessati dal piano di emergenza oltre febbraio.

Si tratta di interruzioni programmate, quindi pianificate nel dettaglio dai tecnici di Abbanoa per limitare quanto più possibile disagi e disservizi, pur tenendo presente il fine ultimo, ovvero garantire il servizio durante le ore del giorno in situazioni di forte criticità come quelle attuali. Nei mesi di settembre, ottobre e novembre i pochi apporti meteorici hanno permesso di riattivare (purtroppo solo parzialmente) le sorgenti del Comune di Fonni, che infatti non sarà toccato dalle anticipazioni delle restrizioni, ma non di invasare risorsa a Olai e Govossai, tanto che ad oggi il volume complessivo dei due invasi è di circa 1,5milioni di metri cubi. Una situazione d’emergenza, se si considera che il solo invaso di Olai ha una capienza massima di 16milioni di metri cubi d’acqua ed il Govossai può contenerne circa 3milioni di metri cubi.

La quantità di risorsa oggi disponibile (1,5milioni tra i due, appunto) rappresenta il volume utile, ovvero quello oltre il quale si andrebbero a prelevare le cosiddette “acque morte”, risorsa di scarsissima qualità con caratteristiche al limite della potabilizzazione. Da qui ,la necessità di un piano d’emergenza, che verrà attivato a partire da lunedì 4 dicembre. Abbanoa ha quindi predisposto un piano di emergenza che interessa i Comuni di Nuoro (ad eccezione degli ospedali, della rete del Monte Ortobene e della zona industriale di Pratosardo: anticipazione delle riduzioni dalle 19 alle 6); Bolotana, Gavoi, Mamoiada, Oniferi, Orani, Orgosolo, Orotelli, Sarule e Silanus (anticipazione dalle 19 alle 6). A Fonni, invece, nessuna anticipazione, restano le riduzioni programmate dalle 21 alle 6.
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