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S.O. 2 dicembre 2017
Il record storico negativo nella produzione di miele apre all’import: stranieri 2 barattoli su 3. Murru Coldiretti Oristano: anche nell’Isola crollo del 50% del miele prodotto ma la qualità rimane alta
Il clima impazzito sconvolge le api


ORISTANO - «Il clima impazzito ha sconvolto la attività e la vita delle api». Lo denuncia la Coldiretti Oristano. Le api sono considerate un indicatore dello stato di salute della natura tanto che Albert Einstein sosteneva che: “Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita”, in quanto il lavoro delle api è fondamentale per il ciclo biologico e l’impollinazione delle piante. Il 2017 verrà ricordato come un “anno nero” per la apicoltura nazionale e sarda con una serie di dati negativi. Un settore con numeri importanti: 1,2 milioni gli alveari sparsi nelle campagne italiane, 45.000 gli apicoltori (hobbisti e professionali); un fatturato stimato di 150 milioni di euro ma, con un valore di più 2 miliardi di euro per l’attività di impollinazione alle coltivazioni.

Il miele Made in Italy è più che dimezzato rispetto alla media, per un totale quest’anno attorno alle 10mila tonnellate. Uno dei peggiori risultati nella storia dell’apicoltura moderna da almeno 35 anni che segue al raccolto già scarso dello scorso anno in cui era sceso ad appena 16 mila tonnellate. L’ effetto delle diffuse gelate primaverili, a cui ha fatto seguito il caldo e la siccità con i fiori secchi per la mancanza di acqua, cui sommare i danni causati dagli incendi estivi, hanno fatto strage di decine di milioni di api. Il clima anomalo ha colpito i diversi tipi di mieli specie in pianura mentre si è salvato solo qualche raro miele di montagna.

In Sardegna mediamente venivano prodotti 15 mila quintali di miele. Nel 2017 la quantità si è ridotta della metà, poco oltre i 7 mila quintali. La produzione locale soddisfa meno del 50% del fabbisogno regionale. Va evidenziato come il miele locale raramente è presente negli scaffali della grande distribuzione, se non in quantità molto limitate. Sono circa 2.700 gli apicoltori isolani, tra hobbisti e professionali, che risultano iscritti nella banca dati apistica per un numero di alveari pari a 60 mila. Il prezzo medio al kg è di 10-11 euro. Il Miele amaro di corbezzolo è il più pregiato, venduto tra i 30 e i 50 euro al kg. 11 milioni di euro il fatturato complessivo del settore nell’ Isola.

Il crollo dei raccolti nazionali favorisce le importazioni di miele di minore qualità dall’estero: oltre 7000 tonnellate nei primi quattro mesi del 2017 secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat. Se il trend sarà confermato sugli scaffali due barattoli su tre saranno stranieri. Circa 1/3 del miele importato viene dall’Ungheria ma, un flusso consistente, di oltre il 10%, arriva dalla Cina, paese ai vertici per insicurezza alimentare. Per evitare di portare in tavola prodotti provenienti dall’estero, spesso di bassa qualità – evidenzia il Presidente di Coldiretti Oristano Giovanni Murru - occorre verificare con attenzione l’origine in etichetta.
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