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Red 2 dicembre 2017
Aziende agricole multifunzionali del territorio a confronto sullo sviluppo turistico. «La promozione della Sardegna parte anche dalle campagne», ha dichiarato l´assessore regionale dell´Agricoltura
Agro-turismo: Caria a Bosa


BOSA - "Le alleanze strategiche tra il turismo e le aziende multifunzionali nei nuovi scenari competitivi”. Questo il tema del seminario organizzato ieri (venerdì), a Bosa, dall’Agenzia regionale Laore Sardegna, in collaborazione con l’Amministrazione locale, nell’ambito del progetto Prometea (Promozione della Multifunzionalità del settore Agro-turistico) finanziato dal Programma marittimo Italia Francia 2014-2020. Numerosi imprenditori agricoli hanno illustrato le proprie esperienze legate al territorio ed alla tradizione produttiva che, in questi anni, è migliorata e cresciuta rivolgendosi anche a consumatori nuovi che vengono in Sardegna da turisti. Una sala affollata da operatori del comparto agricolo e turistico, amministratori locali di Comuni ed Unione dei Comuni, rappresentanti dei Gal e diversi portatori di interesse. E quindi, l’assessore regionale dell’Agricoltura Pier Luigi Caria, il direttore generale di Laore Sardegna Maria Ibba ed il presidente della Commissione Attività produttive del Consiglio regionale Luigi Lotto.

«La promozione della Sardegna nel mondo deve partire dalla ricchezza della storia e della tradizione produttiva delle nostre campagne, da una rete che colleghi i territori costieri con quelli delle zone interne. Dobbiamo aprirci a centinaia di milioni di turisti, e potenziali futuri consumatori, che purtroppo non conoscono ancora la nostra Isola. Dobbiamo fare rete tra le aziende agricole che investono nella multifunzionalità e nell’agricoltura di precisione. Con quelle realtà imprenditoriali che vogliono accettare la sfida di una rivoluzione culturale dove i nuovi traguardi siano la crescita economica e occupazionale del comparto che passi dalla valorizzazione del patrimonio ambientale e delle eccellenze delle produzioni agroalimentari». Lo ha detto Caria che, rivolgendosi ai tanti giovani presenti in sala, ha poi aggiunto: «Voi giovani dovete fare imprese che sapendo stare sul mercato si confrontino fra loro valorizzando le migliori idee nell’ottica della crescita».

Prometea è frutto del partenariato tra Regione Toscana (in veste di capofila), Agenzia Laore Sardegna, Avitem (Agenzia delle città e dei territori sostenibili del Mediterraneo), Quinn (Consorzio universitario di ingegneria per la qualità e l'innovazione) con sede in Toscana, Università degli studi di Sassari-Uniss DipNeT e Ccias, Camera di commercio della Corsica del sud. Il progetto durerà due anni e ha una dotazione di 1.642.513euro. Mette a disposizione della Sardegna, nell’ambito del biennio, 600mila euro per portare avanti le azioni previste dal progetto nei territori di Alghero, Villanova Monteleone, Montiferru, Marghine e Planargia, aree omogenee individuate rispetto ai parametri utilizzati dall’Università nell’attività di ricerca. Si tratta di un rilancio economico importante che passa dal rafforzamento della capacità di innovazione delle imprese, dal sostegno all’auto-imprenditorialità con grande attenzione per quella femminile e giovanile, dall’identificazione e dalla valorizzazione di modelli di filiera multifunzionali e sostenibili. Tutto ciò permetterà di promuovere la qualità dei prodotti non solo in termini tecnologici e di sicurezza alimentare, ma soprattutto in stretta connessione con la tipicità e l’identità del territorio.
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