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Alguer.itnotiziesassariCronacaDisservizi › Vigili del fuoco: sciopero di quattro ore
Red 8 dicembre 2017
Sabato mattina, è in programma l´iniziativa di protesta organizzata dal Conapo, dalle 9 alle 13, per sottolineare la situazione che vivono quotidianamente in materia di retribuzioni, pensioni ed assunzioni
Vigili del fuoco: sciopero di quattro ore


SASSARI – Sabato 9 dicembre, è in programma in tutta Italia la protesta dei Vigili del Fuoco, con quattro ore di sciopero nazionale, dalle 9 alle 13, che vedrà coinvolti anche i caschi rossi di Sassari. L'iniziativa è del Conapo, il sindacato autonomo che da tempo ha sollevato il caso delle retribuzioni e delle pensioni dei Vigili del fuoco, comparandole con gli appartenenti alle Forze di Polizia, rispetto ai quali «percepiscono 300euro in meno ogni mese e sono penalizzati anche dal punto di vista previdenziale». I Vigili del fuoco di Sassari, insieme ai colleghi di tutta Italia, invieranno al Governo il forte segnale del loro malessere: chiedono attenzione politica immediata nella legge di bilancio in discussione in questi giorni in parlamento con stanziamenti di risorse finanziarie specificatamente dedicate ai Vigili del fuoco, per equiparare il loro trattamento retributivo e pensionistico con quello degli altri Corpi dello Stato, ma anche più attenzione al personale in divisa per quanto riguarda il contratto di lavoro ed il riordino delle carriere perché per il Conapo «bisogna differenziare chi indossa una divisa e chi fa l’impiegato pubblico».

«Rischiamo la vita come e più degli appartenenti agli altri Corpi dello Stato ‐ sottolineano i rappresentanti del primo sindacato autonomo dei Vigili del fuoco ‐ e siamo impiegati nei servizi di pronto intervento dal giorno dell' assunzione sino al giorno della pensione, un servizio operativo che non ha eguali nello Stato, eppure ‐ spiega Pietro Nurra, segretario provinciale del Conapo di Sassari ‐ siamo il Corpo più bistrattato dallo Stato, nonostante mettiamo costantemente a disposizione, come e più degli altri corpi, la nostra vita per la sicurezza dei cittadini». Alla base della protesta, anche la cronica carenza di pompieri determinata dai tagli alle assunzioni. Per il Conapo: «mancano in Italia circa 3mila vigili del fuoco dai 32mila previsti. Il piano di assunzioni straordinarie inserito dal Governo nella legge di bilancio ne recupera 1300 nei prossimi cinque anni, è una bella inversione di tendenza rispetto ai tagli del passato, ma ha la grave criticità di rimandare il grosso delle assunzioni troppo al futuro, infatti prevede solo cinquanta assunzioni aggiuntive al turnover per il 2018 in tutta Italia, troppo poche per pensare di far fronte adeguatamente alle nuove emergenze dovute ai cambiamenti climatici, ai ripetuti terremoti, alle alluvioni, ma anche agli incendi, specie dopo la soppressione del Corpo Forestale dello Stato. Anche in Sardegna, la situazione non è da meno, mancano circa 150 operativi di cui una cinquantina nella sola Sassari dall’organico previsto, da sempre il Comando è sottodimensionato per specificità territoriali e componenti specialistiche». In aggiunta, mancano altri trenta uomini solo per l’apertura del distaccamento di Bono, nel quale interviene la squadra di Ozieri con un'ora di percorrenza stradale, ed altre quattordici unità per il Nucleo sommozzatori per garantire il soccorso subacqueo durante l’arco notturno (attualmente interviene Cagliari con circa quattro ore di percorrenza stradale). Manca oltre il 70percento del personale amministrativo che, pur non svolgendo direttamente attività di soccorso, espleta le attività amministrative e logistiche correlate.

«I politici – aggiunge il segretario generale Conapo Antonio Brizzi – si ricordano di noi solo durante le emergenze per sfruttare la nostra popolarità, ma ci dimenticano sistematicamente quando chiediamo di darci la stessa dignità retributiva e pensionistica degli altri Corpi, siamo a fine legislatura, qualche piccola attenzione c’è stata, ma continuiamo ad essere trattati come un corpo di serie B e nella legge di bilancio non ci sono misure adeguate a risolvere questa situazione. Con lo sciopero nazionale, i pompieri del Conapo chiamano in causa direttamente il premier Gentiloni e i ministri Padoan, Minniti e Madia, ma anche a tutti i politici di maggioranza e opposizione, perché i Vigili del fuoco e la sicurezza sono di tutti e necessitano di impegno bipartisan». Il Conapo fa sapere che lo sciopero è nazionale ed interesserà tutte le sedi del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, comprese le sedi aeroportuali e coinvolgerà tutto il personale dipendente, escluse le regioni Valle d'Aosta e Trentino Alto Adige che dispongono di Corpi regionali e provinciali dei Vigili del fuoco. A Sassari, saranno interessate dallo sciopero la Sede centrale e tutti i Distaccamenti terrestri ed aeroporti inclusi, i nuclei specialistici, Reparto volo, nucleo Smzt distaccamento portuale e telecomunicazioni. I Vigili del fuoco del Conapo informano che durante l'azione di sciopero, saranno comunque garantiti tutti i servizi di soccorso pubblico alla popolazione, i servizi pubblici essenziali ed i servizi di trasporto aereo, come previsto dalle norme che regolamentano gli scioperi di settore.
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