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Alguer.itnotiziecagliariPoliticaAmbiente › Olivi plurisecolari: Erriu a Genuri
Red 9 dicembre 2017
«La Regione punta alla tutela ed alla valorizzazione dei paesaggi rurali», sottolinea l´assessore regionale dell´Urbanistica Cristiano Erriu, intervenuto giovedì sera al convegno “Tutela e valorizzazione di ulivi plurisecolari"
Olivi plurisecolari: Erriu a Genuri


GENURI - «Il paesaggio olivetato italiano è una grande risorsa identitaria dell’Italia e della Sardegna. Questo fa capire perché tanti Comuni pongono una grande attenzione alla cura del paesaggio e del patrimonio vegetale di questa straordinaria pianta. Si assiste troppo spesso a potature radicali errate, se non addirittura al saccheggio di alberi secolari che vanno ad arricchire i giardini di qualche privato, come è accaduto in alcune realtà della Puglia. I monumenti naturali sono una grande risorsa da promuovere e valorizzare. Iniziative come quella di oggi contribuiscono a rafforzare la cultura di tutela ambientale e di salvaguardia del paesaggio». Lo ha detto l’assessore regionale dell’Urbanistica Cristiano Erriu, intervenuto giovedì sera al convegno “Tutela e valorizzazione di ulivi plurisecolari”, che si è tenuto nel Centro di aggregazione sociale di Genuri. Nel corso dei lavori, aperti dal sindaco Danilo Piras, è stato presentato il libro “Manuale di potatura e valorizzazione di ulivi plurisecolari”, realizzato con i contributi dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura, della Provincia del Sud Sardegna e del Comune di Genuri. I testi sono stati curati dai tecnici di Laore, Agris e Università di Sassari.

«Con l’Ateneo sassarese – ha sottolineato Erriu – stiamo svolgendo un lavoro importante. La Regione, infatti, ha commissionato uno studio al Dipartimento di Agraria sui paesaggi rurali storici, tra i quali spiccano quelli delle aree attorno alla città di Sassari e a Villamassargia, territori dove esiste tutt’ora una elevata qualità paesaggistica. Questo percorso ci deve condurre ad individuare nuove norme di tutela del paesaggio e delle coltivazioni pregiate, come gli oliveti e i vigneti storici. Con il fondamentale contributo delle Agenzie regionali Agris e Laore e delle Soprintendenze giungeremo presto al compimento del lavoro indispensabile per un’accurata predisposizione delle norme tecniche di attuazione le piano paesaggistico delle zone interne».

Erriu ha poi ricordato, che «l’olivo è una pianta straordinaria, che può essere anche un utile elemento di prevenzione contro il dissesto idrogeologico. Ma ha necessità di essere seguita e curata con dedizione e costanza. Il grande tema del fenomeno di abbandono delle zone interne e rurali della Sardegna richiede un impegno da parte di tutte le istituzioni, non solo della Regione, ma anche di imprese, enti locali e Gal. Un olivo secolare richiede attenzioni non meno importanti di un monumento architettonico. Sono sicuro che la strada intrapresa sia quella giusta e che arriveremo nei prossimi mesi ad un risultato importante. Questa sfida si può vincere soltanto se si fa un lavoro di squadra convergente: Regione e Comuni devono camminare di pari passo, confrontandosi, ma anche svolgendo un controllo severo e attento nel territorio».

Nella foto: un momento dell'intervento dell'assessore regionale Cristiano Erriu
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