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Red 13 dicembre 2017
Pegno rotativo: da strumento straordinario a misura stabile. «Grande attenzione e supporto al lattiero-caseario», dichiara l´assessore regionale della Programmazione Raffaele Paci
Pegno rotativo misura stabile per la Regione


CAGLIARI - Da strumento straordinario anticrisi a strumento ordinario e stabile per affiancare tutte le altre misure a sostegno del comparto lattiero-caseario della Sardegna. Il futuro del pegno rotativo è stato delineato in un incontro fra l'assessore regionale della Programmazione Raffaele Paci, il presidente della Commissione regionale Abi Giuseppe Cuccurese, il presidente del Consorzio per la tutela del pecorino romano Salvatore Palitta ed i rappresentanti delle cooperative. Durante l'incontro, sono state anche messe a punto le procedure per la rivalutazione delle scorte messe a pegno e si è discusso della possibilità di mettere a punto un pegno dedicato ad altre due diverse tipologie di formaggio Pecorino romano, più stagionati e quelli che invece non sono arrivati a maturazione (attualmente è interessato il Pecorino Romano che ha raggiunto i cinque mesi di stagionatura). E' stato annunciato che sarà reso più vantaggioso l'utilizzo di un mix di strumenti da parte delle imprese (prestito di campagna, pegno rotativo ed assistenza di consorzi Fidi): per raggiungere questo risultato, il prestito di campagna, che già dal 2017 ha operato in maniera differente, realizzando una copertura temporale più ampia da dodici a diciotto mesi. Prossimo obiettivo, applicare una procedura di pegno sul prodotto fresco per diventare, secondo modalità tecniche da sperimentare nella prossima campagna.

«Siamo state una delle prime regioni a partire con uno strumento utile alla razionalizzazione della filiera di una Dop, come il Pecorino romano, perché introduce un sistema di garanzia finora assente che consente di facilitare i rapporti fra il mondo bancario e i trasformatori del latte ovino - spiega Paci - Uno strumento che coinvolgerà e aiuterà a sostenere tutti i componenti del comparto, a partire dai pastori. Il pegno rotativo avrà inoltre il fondamentale ruolo di calmiere dei prezzi sul mercato». L'introduzione del pegno rotativo ha garantito la disponibilità fina«nziaria delle imprese, consentendo altresì il mantenimento in stoccaggio di merce che, in condizioni operativo-finanziarie precedenti al pegno, sarebbe stata immessa sul mercato senza un’adeguata programmazione di vendita. Tanto è vero che dal periodo della sua operatività a luglio 2017, si è assistito ad un aumento repentino del valore», sottolinea Palitta.

Il protocollo d’intesa fra Regione, Abi, Consorzio di tutela del Pecorino romano ed organismi di settore è stato sottoscritto il 26 aprile, dopo i lavori al tavolo presieduto da Paci in cui la Regione ha svolto il ruolo di facilitatore per la definizione degli aspetti tecnici che hanno permesso di arrivare all’accordo: il formaggio può essere destinato a garanzia di linee di credito da concedere per la riqualificazione di finanziamenti in scadenza e/o per la concessione di prestiti di campagna. Particolarità importante dello strumento è il fatto che ciascuna azienda, laddove abbia nei suoi magazzini lo spazio necessario, manterrà il proprio prodotto seppure dato in pegno. In caso contrario potrà collocarlo in magazzini individuati congiuntamente da tutti i soggetti rappresentati al tavolo. «Abbiamo lavorato molto in questi mesi per raggiungere questo importante risultato. Continueremo a seguire con la massima attenzione tutti i problemi relativi alla filiera lattiero caseario, comparto per noi assolutamente prioritario, che ci vede già operativi con una serie di importanti e innovativi strumenti finanziari», conclude Paci.

Nella foto: l'assessore regionale Raffaele Paci
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