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Red 14 dicembre 2017
«Come collettivo non possiamo che rilanciare l’appello di febbraio e chiedere all’Amministrazione comunale di prendere posizione, predisporre una delibera di Giunta che condizioni l’autorizzazione allo svolgimento di inziative pubbliche alla sottoscrizione di un codice etico di condotta che preveda l’adesione ai principi dell’antifascismo, antisessismo e antirazzismo», chiede il collettivo di recente formazione
Alghero Antifascista contro CasaPound


ALGHERO - «Siamo un gruppo di cittadini algheresi che ha deciso di rompere il silenzio e di reagire di fronte alla presenza autorizzata nelle piazze, nelle strade e all'uscita delle scuole di gruppi organizzati che istigano all'odio razziale, al sessismo e all'omofobia. La profonda crisi economica, i flussi migratori e l’incapacità delle Istituzioni di dare risposte, sono ingredienti di una miscela esplosiva dalla quale traggono la loro forza movimenti e gruppi neofascisti che si rendono protagonisti di azioni violente, che alimentano la guerra fra poveri, e quella che oggi è solo una piazza, domani potrebbe diventare una sede e dopodomani qualcosa di peggio». Inizia così una nota di Alghero Antifascista, collettivo di recente formazione, che interviene dopo la manifestazione di CasaPound ad Alghero [LEGGI].

«Per questo abbiamo deciso di dare vita al collettivo Alghero Antifascista con la volontà di trasformare le nostre parole, pensieri, e intenti in azioni concrete di informazione, cultura, pratiche solidali e mutuo soccorso per poter contrastare ogni manifestazione xenofoba, sessista e razzista in città e nel territorio. le ultime esternazioni dei gruppi neofascisti locali prendono di mira l'accattonaggio, dimostrando l'incapacità di interrogarsi sulle cause socioeconomiche della povertà, e di voler colpire sempre i più deboli, gli ultimi, meglio se stranieri».

I componenti del nuovo collettivo ricordano come «da febbraio di quest’anno, cinquanta cittadini algheresi, firmatari di una petizione pubblica [LEGGI], attendono una risposta. In quell’occasione si chiedeva al sindaco di Alghero Mario Bruno di prendere posizione contro il preoccupante proliferare di iniziative di gruppi neofascisti, quegli stessi gruppi che a Sassari, Roma, Ostia, Como si rendono protagonisti di tristi e criminali vicende, spesso legate e supportate da gruppi organizzati di stampo mafioso. Come collettivo – proseguono - non possiamo che rilanciare l’appello di febbraio e chiedere all’Amministrazione comunale di prendere posizione, predisponendo una delibera di Giunta che condizioni l’autorizzazione allo svolgimento di iniziative pubbliche alla sottoscrizione di un codice etico di condotta che preveda l’adesione ai principi dell’antifascismo, antisessismo e antirazzismo».

«Il sindaco ha l'opportunità di prendere posizione ragionevole in linea con i principi costituzionali, quegli stessi principi che ha deciso di rappresentare, come è già avvenuto in diversi Comuni italiani, tra cui Torino e Bologna. Siamo un collettivo aperto – concludono - e facciamo appello a tutte le forze sociali, associazioni, collettivi, realtà studentesche, e a ogni libero cittadino affinchè ci contattino tramite mail collettivoalgheroantifascista@gmail.com o fb alla pagina Alghero Antifascista, e si costruisca una rete unita in grado di contrastare il fascismo ad Alghero».

Nella foto: il sindaco di Alghero Mario Bruno
Commenti
17/4/2018
Pur rilevando sicura univocità su programmi, contenuti, priorità, che siano di impegno per tutte le forze politiche, non possiamo non rilevare come, la pur legittima volontà delle stesse, nel proporre un proprio candidato a sindaco, possa portare ancora e per l´ennesima volta ad incontri sterili, inutili, poco chiari e definitivi sulla scelta del candidato a sindaco
17/4/2018
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