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Alguer.itnotiziealgheroPoliticaAmministrazionePai, l´ingegnere mette in guardia. Campagne allagate, ecco i pericoli
S.O. 14 dicembre 2017
Relazione | Alghero ha il Piano di Assetto Idrogeaologico con un ritardo di 11 anni: la presa d´atto dello studio mette in guardia innanzitutto da eventi eccezionali e obbliga le amministrazioni competenti ad intervenire con opere di mitigazione. Le parole dell´ingegner Cambula che ha redatto lo studio fanno riflettere
Pai, l´ingegnere mette in guardia
Campagne allagate, ecco i pericoli


ALGHERO - Il Consiglio comunale di Alghero nella seduta di lunedì ha preso atto dello studio redatto dall'ingegner Claudio Cambula sul rischio idrogeologico del territorio comunale. Con un ritardo di ben 11 anni. Piano di stretta competenza dell'Autorità di bacino regionale della Sardegna cui spetta anche il compito dell'approvazione definitiva. Lo studio, come facilmente intuibile, ha ben poco di politico e va nell'unica direzione di evitare tragedie nel caso in cui dovessero verificarsi eventi straordinari. E' un atto dovuto insomma, propedeutico a qualsiasi piano di programmazione e pianificazione urbanistica territoriale, ma nonostante tutto il comune di Alghero è riuscito ad essere in straordinario ritardo anche in questo.

La premessa è d'obbligo, perchè nei ultimi giorni la polemica, tutta strumentale a chi, evidentemente, continua ad avvantaggiarsi dalla deregulation che vige da decenni nella città di Alghero, ha toccato livelli poco credibili: ecco l'immagine dei terreni oggetto di discussione (la bonifica storica), perchè parzialmente vincolati dal piano. Non solo il vincolo era già in essere, ma l'allagamento a cui vanno incontro esula perfino dagli eventi eccezionali oggetto dello studio. Come nel 2013, quando l'acqua ha sommerso molte cantine di abitati rurali e depositi attrezzi tra Sa Segada e Santa Maria la Palma, allagato vigneti e interessato coltivazioni di ogni genere. Rischi solo parzialmente mitigati dalla presenza di canali di scolo delle acque (come quello Oruni, la cui presenza - contrariamente a quello che alcuni scrivono - limita i vincoli sul territorio).

Nelle parole dell'ingegnere che ha redatto lo studio, pronunciate lunedì in Consiglio comunale, c'è tutto il senso del lavoro durato diversi mesi col solo scopo della gestione dell'emergenza idrogeologica. E' un documento scientifico, che nulla ha di politico - sottolinea Cambula - e il risultato non è convenzionale, prescinde dalla destinazione d'uso dei terreni e non c'è stato mani nessun interesse ad entrare in questi aspetti. «Il lavoro si è sviluppato su rilevamenti in campo - ha ricordato l'ingegnere idraulico - e prescinde dalle amministrazioni. E' un lavoro che si sarebbe dovuto fare dal lontano 2006 - ammonisce - indipendentemente da tutto, perchè è un obbligo».

GUARDA LA RELAZIONE DELL'INGEGNERE CLAUDIO CAMBULA
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