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Red 16 dicembre 2017
Domani sera, nella Sala polivalente di Via San Pietro, l´Associazione culturale Iscandula, in collaborazione con la Regione autonoma della Sardegna e con l’Amministrazione comunale, presenta In ricordo del maestro di launeddas e poeta
Seulo ricorda Espedito Murgia


SEULO - Ne Campidano, ne Sarrabus, ne gli stagni di Cabras, Espedito Murgia (noto Editu) è stato un suonatore di launeddas atipico: di certo per la sua provenienza geografica, distante dalle zone di pianura considerate le patrie dei maestri. Era infatti un suonatore di montagna, della Barbagia di Seulo, di inizio Novecento: nei paesi dell’interno allora gli esperti erano rari e la melodia dello strumento a canne relegata a qualche festa patronale. Ad impressionare Tziu Editu, classe 1912, fu proprio un maestro del Sarrabus: Giuseppinu Lara, padre di Emanuele ed Antonio. È trascorso un secolo da quelle sonate e gli strumenti sono molto diversi dagli attuali: di certo meno standardizzati. Anche le tecniche sono mutate, come ricorda lo stesso Murgia in un’intervista del 1982, dove racconta che Lara-padre non legava “su tumbu a sa mancosa manna” e, contrariamente a come fanno tutti al giorno d'oggi, teneva “sa mancosedda” con la mano sinistra.

Alla figura straordinaria, di frontiera, di tziu Editu Murgia, l’associazione culturale Iscandula (che da oltre trent’anni promuove la musica delle launeddas), con la collaborazione della Regione autonoma della Sardegna e del Comune di Seulo, ha realizzato alcune ricerche sulla sua biografia e sui materiali lasciati in eredità. I risultati degli studi (anche su documenti video, fotografici ed audio) saranno illustrati durante un evento pubblico, nel suo paese. Si cercherà di tratteggiare il profilo del suonatore e del poeta dalla lunga carriera, conclusasi (tenendo fede alla leggendaria longevità dei seulesi) quando era centenario, nel 2012. Durante l’incontro, prima si parlerà delle scoperte e delle testimonianze dirette sul suo lavoro, a seguire ci sarà un concerto sulle note di launeddas e fisarmonica, una festa di musica e balli. L’appuntamento è per domani, sabato 16 dicembre, alle 17, nella Sala Polivalente di Seulo, in Via San Pietro.

Ad introdurre le relazioni, i saluti del sindaco di Seulo Enrico Murgia, del vicepresidente del Consiglio regionale Eugenio Lai, e di Maria Murgia, nipote di Tziu Editu. I lavori inizieranno con l’intervento del presidente dell’associazione culturale Iscandula Dante Olianas, che illustrerà la storia del maestro ed introdurrà un’intervista sonora da lui rilasciata nel 1982, nonché le pubblicazioni finora realizzate. La parola passerà quindi a Gianluca Piras, suonatore di launeddas e ricercatore che presenterà “Is sonus de Tziu Editu”, ossia I suoni di Tziu Editu: misurazioni, analisi e catalogazioni degli strumenti originali. Spazio poi alla figura del maestro–poeta: Dario Loddo racconterà il percorso dall’idea alla alla pubblicazione del libro “Poesias 'e Barbagia e sa Martinica” di Espedito Murgia, da lui curato curato e stampato dalla Tipografia Taim di Cagliari. Infine, Piersandro Pillonca, giornalista e ricercatore della cultura sarda, partendo dal prodotto editoriale parlerà dell’immaginario poetico di Murgia e del suo stile. Lasciati da parte gli studi, è tempo di concerti e di musica tradizionale isolana: si ballerà sulle note delle launeddas suonate da Gianluca Piras e Michele Deiana, alla fisarmonica Celio Mocco.

Nella foto: Espedito “Editu” Murgia
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