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Alguer.itnotiziealgheroOpinioniUrbanisticaIncompetenza o propaganda, due son le cose
Raffaele Cadinu 17 dicembre 2017
L'opinione di Raffaele Cadinu
Incompetenza o propaganda, due son le cose


Leggendo lo sfogo dell’Avv. Michele Pais sulla recente approvazione del Piano di Assetto Idrogeologico, sfogo che rileva a mio avviso un indirizzo più di carattere elettorale che di vero interesse collettivo, mi è sorto il dubbio se lo stesso Consigliere Pais sia a conoscenza delle competenze del Genio Civile. Il Genio Civile infatti è un organismo che per autorità si occupa di lavori pubblici e non di urbanistica. Il Piano di Assetto Idrogeologico purtroppo per lui non è un’opera pubblica come ad esempio il depuratore di San Marco, che avrebbe potuto essere progettato proprio dal Genio Civile e invece è stato progettato da privati su incarico proprio del Comune di Alghero.

Probabilmente, proprio usando le parole dell’Avv. Michele Pais, se il progetto lo avesse predisposto il Genio Civile, lo avessero controllato tutti i consiglieri con propri tecnici e non lo avessero approvato in fretta e in furia, le cose sarebbero andate diversamente e ci sarebbe stata anche meno marea gialla. La differenza pertanto tra un Piano urbanistico di dettaglio e un’opera pubblica è sostanziale, tanto che la protesta espressa dall’Avv. Michele Pais, se redatta in buona fede, denota la totale disconoscenza della normativa e delle Leggi che sovrintendono l’obbligo dei comuni di dotarsi di tale strumento normativo. Il Piano di Assetto Idrogeologico infatti pone dei vincoli che obbligano al rispetto di particolari prescrizioni qualora in prossimità di zone, considerate pericolose, non si intervenga con appropriati parametri costruttivi di mitigazione.

Per farla breve non si può costruire in prossimità di una zona soggetta ad allagamenti se non si sollevano i piani di calpestio dei fabbricati o se la zona possa essere totalmente allagata da eventi calamitosi e non si possa in tali casi prestare soccorso alle persone. Non è necessario infatti che ci sia un fiume prossimo per causare un allagamento e la città di Olbia purtroppo lo insegna. Il piano di Assetto Idrogeologico è infatti principalmente un piano di prevenzione, e serve a separare gli eventi imponderabili da quelli ponderabili valutati in un arco di tempo che la Legge stabilisce calcolabili statisticamente in 500 anni.

Naturalmente se uno vuole costruire una casa in prossimità di un corso d’acqua o in prossimità del mare, o in una zona sottoposta comunque a pericolosi eventi naturali, non può pretendere che lo Stato o il Comune gli predisponga le opere di mitigazione, semplicemente o le fa a proprie spese con i progetti approvati preventivamente proprio dal Genio Civile come prescritto dalla Legge oppure non se ne fa niente. Esiste però una possibilità giuridica che è quella di presentare una proposta di Legge per modificare l’iter normativo esposto, auguro pertanto all’Avv. Michele Pais di essere eletto in parlamento e portare avanti la sua esposizione lamentosa nelle sedi appropriate provando a cambiare le Leggi che non gli aggradano.
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