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Alguer.itnotiziealgheroEconomiaAeroporto › Borlotti scrive a O´Leary: scusa Ryanair
A.S. 20 dicembre 2017
L´ex direttore della Sogeaal, a cui va il merito di aver intercettato nel lontano 2000 la low cost irlandese inaugurando il primo volo in Sardegna, da Alghero su Londra, scrive al Ceo Ryanair in maniera sarcastica: «il progetto Ryanair ad Alghero proprio non ci è piaciuto»
Borlotti scrive a O´Leary: scusa Ryanair


ALGHERO - La scusa è quella degli auguri per il Natale. Ma le intenzioni di Umberto Borlotti sono certamente altre. E le elenca tutte, una dopo l'altra, nella lettera che l'ex direttore della società di gestione dell'aeroporto di Alghero scrive al Ceo della Ryanair, Michael O'Leary.

Borlotti irrompe nel dibattito aperto in città e in Regione sulla destinazione turistica e il ruolo dello scalo nel veicolare e attrarre turisti e visitatori, dopo un 2016 da incubo (con l'addio Ryanair) e un 2017 in leggera ripresa. Elenca così una lunga serie di vantaggi indubbi, garantiti dall'avvento della low cost irlandese dal lontano 2000 e, con fare sarcastico dice: «il progetto Ryanair ad Alghero proprio non ci è piaciuto». Di seguito la lettera integrale spedita da Umberto Borlotti a Micheal O'Leary.

Caro Michael,
non posso sottrarmi al coro degli autorevoli esponenti politici, imprenditoriali e della stampa che si sente riecheggiare con grande enfasi in queste giornate. Si caro Michael, il progetto Ryanair ad Alghero proprio non ci è piaciuto. A noi non interessa più se grazie alla stretta di mano e all'accordo preso con due Presidenti di Regione: hai fatto alzare le serrande delle attività commerciali tutto l'anno, che ora chiudono, hai fatto nascere centinaia di piccoli B&B, prima pieni e ora vuoti, ci hai fatto vedere teste bionde tutto l'anno, che non siamo riusciti a fidelizzare, hai fatto crescere i numeri dell'aeroporto, che ora precipitano, hai creato occupazione ed oggi è il momento della disoccupazione, hai permesso ai residenti di viaggiare a costi giusti per tutta l'Europa, che ora vediamo in TV al Kilimangiaro, hai permesso ai nostri emigrati e alle loro famiglie di vedersi più spesso, mentre ora utilizzano Skype, hai dato evidenza ad Alghero in tutta Europa, ma oggi noi stiamo studiando nuovi modelli per farci conoscere, hai permesso una vera continuità territoriale per tutto l'anno e rafforzato il nostro rapporto con la Catalogna, che ora ha chiuso la sua delegazione, hai preso contributi ritenuti regolari, strano ma vero, non hai operato come monopolista permettendoci di aprire ad altri vettori, che emulandovi, hanno ritenuto la destinazione interessante. Oggi noi puntiamo a un Vettore: che non ci prenda più in ostaggio, che non prenda più un euro di fondi pubblici, che non decida a suo piacimento quali rotte fare e quanto far pagare. Noi ormai siamo cresciuti e stiamo facendo scelte importanti dove la tua presenza è inconciliabile. Fra pochi mesi faremo hotel a 5 stelle, fra qualche giorno destagionalizzeremo il traffico passeggeri, fra qualche settimana avremo un Destination Manager che porterà turisti stabili, e non comprati, Alghero sarà al centro dell'attenzione turistica del Mediterraneo e tu, se vorrai tornare in grande ad Alghero, dovrai pagare pegno. Nel frattempo rimani e cresci pure a Cagliari, a noi non interessa. Scusaci se quando qualcuno aveva lanciato l'idea di farti cittadino onorario di Alghero la politica con la p minuscola ha azzerato tutto.
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