Alguer.it
Notizie    Video   
NOTIZIE
Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook Alguer.it su Twitter
Alguer.itnotiziecagliariSpettacoloConcerti › Concerto di Natale a San Sperate
Red 27 dicembre 2017
Domani sera, nella chiesa di San Giovanni, risuoneranno i tradizionali canti natalizi interpretati dai coristi della Schola cantorum San Sperate, con la direzione di Marco Fois Biggio e poi spazio a meraviglie barocche e classici accenti con la Civica orchestra da camera formata da docenti ed allievi della Scuole civiche di musica della Sardegna ed il soprano Elena Schirru, la flautista Martina Lampis ed il chitarrista Matteo Cau, per un intrigante appuntamento firmato dagli Amici della musica di Cagliari, in collaborazione con la Scuola civica di musica di San Sperate
Concerto di Natale a San Sperate


SAN SPERATE - Sacre armonie e meraviglie barocche per il “Concerto di Natale”, in programma domani, giovedì 28 dicembre, alle 18.30, nella chiesa di San Giovanni, a San Sperate, a cura dall'associazione Amici della musica di Cagliari (nell'ambito della Stagione concertistica 2017), in collaborazione con la Scuola civica di musica di San Sperate. Sotto i riflettori, i coristi della Schola cantorum San Sperate, diretti dal maestro Marco Fois Biggio, per una preziosa antologia di canti della tradizione natalizia oltre alla Civica orchestra da camera (formata da docenti ed allievi della Scuole civiche di musica della Sardegna), che insieme a tre giovani solisti (il soprano Elena Schirru, la flautista Martina Lampis ed il chitarrista Matteo Cau) sfoglierà affascinanti e suggestive pagine di Arcangelo Corelli, Antonio Vivaldi e Wolfgang Amadeus Mozart.

Nella cornice dell'antica chiesa dedicata a San Giovanni Battista (citata già in un documento dell’arcivescovo di Cagliari Alonso Laso Sedeno nel 1599) conservata nella facies di età aragonese da cui emergono tracce delle precedenti strutture di epoca bizantina e di stile romanico riecheggeranno le note ispirate di inni religiosi e melodie popolari sul tema della Natività accanto alle raffinate e virtuosistiche partiture dei maestri dell'Età Barocca e del genio salisburghese. L'incipit (affidato alla locale Schola cantorum) rimanda all'atmosfera dei giorni di festa, con i Canti di Natale, in cui si fondono tradizione colta e popolare per celebrare la nascita di Gesù ed il suo messaggio di speranza e di pace tra i popoli, quasi a segnare l'inizio di una nuova era di letizia e prosperità per l'intera umanità. Spazio poi allo splendido Concerto grosso in Re maggiore op.6 n.4 di Arcangelo Corelli (con i movimenti adagio/allegro, adagio, vivace, allegro) nell'interpretazione della Civica orchestra da camera, che riunisce docenti ed allievi delle Scuole di musica dell'Isola: un capolavoro solare e gioioso costruito sul dialogo tra il “concertino” e “tutti”, impreziosito da una straordinaria ricchezza e felicità d'invenzione.

Nel segno di Antonio Vivaldi, con il celeberrimo Concerto in Re maggiore Rv93 per chitarra, archi e continuo (nei tempi allegro, largo, allegro) nell'esecuzione della Civica orchestra da camera, con Matteo Cau alla chitarra e, sempre del grande veneziano, il Concerto in Re maggiore op.10 n.3 per flauto, archi e continuo (nei allegro, cantabile, allegro) nella versione della Civica orchestra da camera, con il flauto solista di Martina Lampis: un'opera di meravigliosa e ricercata “semplicità” dove spiccano i virtuosistici assoli e gli incantevoli giochi armonici e timbrici che sembrano ispirarsi (secondo il nome dato dallo stesso compositore) alla voce de “Il Gardellino”. Suggellerà il Concerto di Natale a San Sperate il Mottetto “Exultate, Jubilate” per soprano, archi e continuo di Wolfgang Amadeus Mozart scritto nel 1773 a Milano dall'artista appena 17enne per il cantante Venanzio Rauzzini: una mirabile partitura in cui all'esortazione dell'allegro iniziale fa seguito un breve recitativo, poi lo stupendo andante cantabile ed il vertiginoso allegro finale, quasi una preghiera in musica che vedrà protagonista il soprano Schirru, con la Civica orchestra da camera. L'ingresso è gratuito.

Nella foto: il soprano Elena Schirru
Commenti
© 2000-2018 Mediatica sas