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Alguer.itnotiziesassariPoliticaAmministrazione › Dalla città storica alla rete metropolitana: il bilancio del 2017
Red 28 dicembre 2017
Si è svolta questa mattina la conferenza stampa di fine anno. Il sindaco Nicola Sanna, assessori e assessore della Giunta comunale hanno tracciato un bilancio delle attività del 2017 e delineato brevemente le linee per il nuovo anno
Dalla città storica alla rete metropolitana: il bilancio del 2017


SASSARI - Una città moderna, solidale, sostenibile. Una città che sia al centro delle politiche di rinnovamento e di sviluppo urbano, in sintonia con la programmazione europea. Una città più inclusiva e sicura, che sia in grado di rispondere ai bisogni sociali attraverso nuove forme di dialogo e collaborazione. È la città che Sassari vuole diventare. E l'Amministrazione Sanna ha lavorato negli ultimi tre anni, e continuerà a lavorare per pensare una realtà differente, una realtà che sta già prendendo forma.

Le azioni portate avanti finora hanno avuto l'obiettivo di reperire le risorse per progetti a lungo termine, che modificheranno il volto di Sassari. Partendo dal centro, con interventi che puntano al recupero ed alla valorizzazione della città storica. Per continuare con le periferie urbane, da riqualificare e ricucire al resto della città. Per arrivare poi al territorio metropolitano, ed alla necessità di una visione di area vasta, che proietti Sassari oltre i confini cittadini, come guida della rete metropolitana del nord Sardegna. I fondi reperiti finora, in particolar modo quelli comunitari, sono stati e continueranno a essere investiti pensando al futuro della città, senza dimenticarne, però, il presente.

Ammontano a 442milioni di euro gli investimenti in opere pubbliche, da portare a termine nei prossimi cinque anni. Tra i più importanti, i 18milioni di euro destinati alle aree periferiche, 16 dei quali ottenuti grazie alla partecipazione al Bando nazionale per le periferie urbane. Saranno 36 i milioni impegnati per la metropolitana di superficie che collegherà il centro a Santa Maria di Pisa e Li Punti, e 15 per la città storica, il mercato vecchio, il museo dei Candelieri, la vallata del Rosello. Ed ancora, 25milioni per la Casa dello studente e 33 quelli per il centro intermodale. Senza scordare il progetto Iscol@ ed i fondi Jessica, stanziati in parte dal Banco di Sardegna ed in parte dalla Regione autonoma della Sardegna attraverso accordi di finanziamento con la Banca europea degli investimenti. Ed ancora, il credito sportivo, i fondi per l'edilizia universitaria ed ospedaliera, i mutui per le strade ed i marciapiedi, gli investimenti per la manutenzione delle case popolari.

Nella foto: un momento della conferenza stampa
Commenti
18/4/2018
una grande azienda come Eni, in questo momento, può rendersi protagonista per il riscatto del territorio, se non con le misure compensative, finanziando progetti per il rilancio turistico, culturale, ambientale e sociale
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