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Alguer.itnotiziesardegnaPoliticaTasse › Fiscalità di vantaggio: Cucca non ci sta
Red 3 gennaio 2018
«Basta con la propaganda, l´unica soluzione percorribile è l´istituzione delle Zone economiche speciali», dichiara il segretario regionale del Partito democratico Giuseppe Luigi Cucca, intervenendo sulla querelle sulla Zona franca nell´Isola
Fiscalità di vantaggio: Cucca non ci sta


CAGLIARI - «È ora di raccontare ai sardi la verità: la Zona franca in Sardegna non esiste, non vi sono ne i presupposti giuridici, ne le condizioni economiche per realizzarla. È una chimera propagandata da persone che agiscono in malafede solo per ottenere visibilità e consenso, guarda caso, in piena campagna elettorale, illudendo i cittadini e infondendo speranze irrealizzabili. L’unica soluzione percorribile, prevista dalla legislazione europea e nazionale, è l’istituzione delle Zone economiche speciali, che potranno garantire l’accesso ad agevolazioni finanziarie e fiscali rivolte alle imprese, e non i consumatori». Lo dichiara il segretario regionale del Pd Giuseppe Luigi Cucca, in merito all’iniziativa intrapresa dal sindaco di Giave Maria Antonietta Uras ed ai messaggi che vengono diffusi in queste ore dal Movimento zona franca.

«La fiscalità di vantaggio è un tema estremamente sensibile e va trattato con cura - afferma Cucca - Bisogna smettere di raccontare alle persone che basta una non meglio definita “dichiarazione d’intenti” da inoltrare all’Agenzia delle entrate per ottenere un rimborso delle tasse. Chi diffonde messaggi del genere si diverte a prendere in giro le persone e compie un vile atto di disinformazione. Questa sulla Zona franca è la più pericolosa delle fake news che sia mai stata diffusa negli ultimi tempi, e come Partito democratico sentiamo il dovere di ristabilire la verità e dire ai sardi cosa concretamente si può fare».

«La Sardegna - prosegue il segretario Dem - in applicazione dal Decreto Sud (il Dl convertito con modificazioni dalla Legge 3 agosto 2017, n.123), che a sua volta attua le norme sancite dal Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, potrà dotarsi di almeno due Zone economiche speciali. La richiesta potrà essere inoltrata dalla Regione, una volta che sarà adottato il decreto attuativo, recentemente sottoposto al parere della Conferenza unificata. Ci sono a disposizione 200milioni di euro per le regioni del Mezzogiorno, compresa la Sardegna, e dovrà essere formulato un Piano di sviluppo strategico delle aree interessate, per favorire gli interventi infrastrutturali e l’insediamento di nuove imprese e l’espansione di quelle esistenti. Ottenuto il riconoscimento di Zes, si potrà usufruire di diversi vantaggi: dalle procedure semplificate all’accesso alle infrastrutture, fino al credito d’imposta. In questa fase - conclude Cucca - è indispensabile individuare le aree e predisporre il relativo Piano di sviluppo strategico, affinché la Regione sia in grado di inoltrare la richiesta al Governo appena entrerà in vigore il decreto legislativo».

Nella foto: il segretario regionale del Pd Giuseppe Luigi Cucca
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