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Alguer.itnotiziealgheroCulturaArtigianato › Ripensare il corallo: Alghero, tra arte ed economica
Red 8 gennaio 2018 video
Ieri sera, la sala conferenze del Museo Archeologico della città ha ospitato l´incontro “Design e artigianato, innovazione e tradizione”, con la partecipazione di Angela Boscani, Nicolò Ceccarelli, Natacha Lampis, Davide Simula, Giovanni Pisanu e Vito Torre
Ripensare il corallo: Alghero, tra arte ed economica


ALGHERO - Rivitalizzare i pezzi di corallo ritenuti troppo piccoli, di scarto, o comunque ritenuti di minor valore, unendoli con acciaio, cemento, resina o metallo, legati con saldature laser, con sistemi di intersezione, cornice o inserto, che prevede, magari, un solo elemento del tradizionale “oro rosso di Alghero”. Questa l'idea di Angela Boscani, neolaureata del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell'Università degli studi di Sassari, che ieri (domenica) ha presentato le sue opere durante l'incontro “ Ripensare il corallo. Design e artigianato, innovazione e tradizione”, ospitato dalla sala conferenze del Museo Archeologico della città.

Nell'attività di ricerca e didattica del Dipartimento, si è in questi anni fatta strada l'idea di design capace di sposare l'innovazione tecnologica in campo produttivo e distributivo con i materiali, le lavorazioni ed il saper fare della tradizione locale. Questo percorso ha permesso all'Università di avvicinarsi alla comunità algherese del corallo, dando il via ad una collaborazione con una delle botteghe artigiane del centro storico. Da questo incontro, è scaturita la realizzazione di una piccola collezione di gioielli in corallo, ossidiana e acciaio, disegnati da Boscani per il suo progetto di laurea, realizzata e prodotta da La Corallina di Alghero.

Con Angela Boscani, erano presenti il docente del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica dell'Università degli studi di Sassari Nicolò Ceccarelli, l'ex assessore comunale Natacha Lampis (fautrice del Marchio del corallo), l'artigiano de La Corallina Davide Simula (che coordina e finanzia il progetto presentato ieri), il tecnico di laboratorio Giovanni Pisanu e Vito Torre (presidente dei diciassette licenziatari degli esercizi commerciali che fanno parte del Marchio). Le collezioni sono composte da collana, ciondolo ed orecchini «e, con tutta probabilità, già da questa settimana -
è stato spiegato - potrebbero diventare gli unici manufatti dell'epoca moderna esposti nel locale Museo del corallo».
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