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Alguer.itnotiziesardegnaSportAutomobilismoEco-Rally, ambientalisti in allarme
P.P. 26 gennaio 2018
Wwf Sardegna, Italia Nostra e Gruppo Intervento Giuridico chiedono agli enti pubblici che collaborano alla organizzazione del Wrc Rally d´Italia Sardegna spiegazioni circa la Co2 prodotta e la raccolta differenziata
Eco-Rally, ambientalisti in allarme


La Sardegna (con Alghero in prima fila), da diversi anni è la regione italiana che ospita il rally automobilistico internazionale. Gli organizzatori nell’edizione del 2017 hanno posto l’attenzione sulla “sostenibilità ambientale” di una simile manifestazione. Si è affermato, come documentato dalla stampa, che si sarebbero adottate una serie di misure atte a mitigare gli impatti negativi sull’ambiente come la produzione della CO2 stimata in 10 tonnellate. Come compensazione delle emissione venne annunciata la piantumazione di migliaia di alberi nel parco regionale di Porto Conte e si sarebbe dovuta effettuare nel parco assistenza, allestito nel porto di Alghero, la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti.

Ebbene: «Le associazione ambientaliste, viste tutte queste nobili premesse, nel maggio 2017, hanno inoltrato al parco regionale di Porto Conte richiesta di informazioni ambientali per sapere quanti ettari sarebbero stati utilizzati per il nuovo impianto, quanti alberi sarebbero stati messi a dimora, la relativa densità per ettaro, la circonferenza del fusto degli alberi, l’indicazione topografica degli impianti e, sulla base delle piantumazioni previste, quanti chili di CO2 degli stimati 10 mila sarebbero stati riassorbiti e in quale arco di tempo. Il parco di Porto Conte, ad oggi, non ha fornito nessuna informazione».

Lo denunciano per Wwf Sardegna, Italia Nostra e Gruppo Intervento Giuridico, Carmelo Spada, Graziano Bullegas e Stefano Deliperi. Tuttavia - sottolineano - si è constatato che nel giugno 2017 un nutrito drappello di rappresentati delle istituzioni locali e regionali, nel porto di Alghero, ha messo a dimora un piccolo gelso di pochi centimetri di diametro. Un alberello simbolico che, ovviamente, non ha compensato le emissioni di CO2. «Per quanto concerne la raccolta differenziata nel parco assistenza e negli stand commerciali allestiti nel porto di Alghero, dall’acquisizione dei dati, si è potuto accertare che solo una minima percentuale, pari al 27,15, ha rappresentato la raccolta differenziata». Va detto che la città di Alghero si accinge, negli auspici degli amministratori locali e delle direttive regionali, alla raccolta differenziata porta/porta per raggiungere il 70% della quota.

Tutto ciò premesso le associazioni ambientaliste domandano alle istituzioni ragionali se, con i dati sino ad oggi disponibili, la manifestazione 2017 in oggetto, sia rientrata nei parametri e presupposti della delibera Ras. Inoltre le associazioni ambientaliste chiedono specificamente all’assessore all’Ambiente, per l’annunciata edizione 2018 della manifestazione motorista, di effettuare una serie di monitoraggi di carattere ambientale lungo i percorsi sterrati al fine di valutarne gli impatti: valutazione degli impatti della polvere sulla vegetazione sollevata dalle auto nei percorsi sterrati; valutazione degli impatti sulla fauna dovuti all’inquinamento acustico prodotti dalle auto nei percorsi sterrati; valutazione degli impatti sull’avifauna nidificante dovuti all’inquinamento acustico e al deposito di polvere nei siti di nidificazione e riposo prodotti dalle auto nei percorsi sterrati.

Infine le associazioni ambientaliste domandano alle istituzioni locali quali efficaci strategie adotteranno affinché, nella prossima edizione motoristica, venga raggiunta la quota di raccolta differenzia pari o superiore al 70%; inoltre dove e quando avverrà la messa a dimora di alberi - non solo simbolici - per l’assorbimento della CO2 prodotta nell’esecuzione della manifestazione motoristica.
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