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Alguer.itnotiziecagliariPoliticaTurismo › Cammino Santa Barbara: Paci a Iglesias
Red 27 gennaio 2018
«E´ un progetto in cui crediamo moltissimo, è un itinerario unico al mondo con cui attrarre turisti e investitori», ha dichiarato l´assessore regionale della Programmazione
Cammino Santa Barbara: Paci a Iglesias


IGLESIAS - Un percorso di 400chilometri unico al mondo, un itinerario esclusivo fatto di miniere dismesse, gallerie affacciate sugli scogli, villaggi fantasma ed antiche ferrovie che si perdono nei boschi. Dal mare cristallino di Sant’Antioco alle fitte foreste del Marganai, dalle bianche dune di Piscinas alle spettacolari grotte di Is Zuddas, il Cammino minerario di Santa Barbara è un viaggio alla scoperta della Sardegna sud-occidentale, nel nome della patrona dei minatori le cui chiesette puntellano l’intero percorso. Il Cammino, che ha il riconoscimento ufficiale del Ministero fra i percorsi italiani, ha ricevuto un finanziamento regionale di mezzo milione di euro. Per valorizzarlo, l’Assessorato della Programmazione, attraverso il Centro regionale di Programmazione, sta elaborando un progetto con la Fondazione del Cammino di Santa Barbara e con il coinvolgimento di Carbosulcis, Forestas, Parco Geominerario ed Igea.

«Qui si cammina sulla terra più antica d’Italia, lungo un itinerario tra mare, monti, miniere, chiese e testimonianze uniche della millenaria epopea mineraria della Sardegna», ha detto l'assessore regionale della Programmazione Raffaele Paci concludendo l’assemblea dei soci della Fondazione presieduta da Giampiero Pinna e convocata oggi (sabato) nella miniera di Monteponi a Iglesias: ne fanno parte ventuno Comuni, la Diocesi e l’associazione Pozzo Sella, che per prima ha rilanciato l’idea di sviluppare e valorizzare il Cammino. «È un progetto a cui teniamo e su cui ci siamo impegnati al massimo, perché crediamo moltissimo nelle sue potenzialità, che non è stato facile portare a compimento. Ci siamo riusciti, con il coinvolgimento di tutti gli Assessorati interessati e grazie alla programmazione unitaria che mette insieme le competenze dei tanti Assessorati coinvolti».

«Nei prossimi mesi - assicura il vicepresidente della Regione - verranno realizzate le opere infrastrutturali per rendere fruibili tutti i 400chilometri del percorso che racconta l’intera storia del Sulcis, e tutti gli interventi saranno realizzati nel pieno rispetto dell’ambiente. La Regione è interessata a sviluppare ogni elemento possa ulteriormente valorizzare questo progetto. Qui il passato delle miniere viene ripensato e rinasce in un’altra forma, a dimostrazione che il passato può continuare a vivere e raccontare la storia della Sardegna. È un cammino naturalistico e religioso così ampio e interessante che può attrarre decine di migliaia di turisti, ma anche qualsiasi investitore, e su questo insisteremo particolarmente perché si possano creare occasioni di nuova occupazione. Non abbiamo solo miniere: abbiamo storia, religione, ambiente, archeologia industriale, letteratura. È un patrimonio fantastico, che dobbiamo continuare a valorizzare al massimo per far conoscere al mondo il Sulcis e la Sardegna».

Nella foto: l'assessore regionale Raffaele Paci
Commenti
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