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Red 29 gennaio 2018
La Commissione Pari opportunità del Comune di Sassari ha organizzato una serie di iniziative rivolte alle scuole per educare e sensibilizzare al reciproco rispetto ed alla parità dei sessi, unica strada per contrastare la violenza di genere
Violenza di genere: Incontri e laboratori


SASSARI - Educare alla parità tra i sessi, i ruoli di genere non stereotipati, il reciproco rispetto, la soluzione non violenta dei conflitti nei rapporti interpersonali, il diritto all'integrità personale è l'unico modo per combattere il fenomeno della violenza di genere. Un percorso che richiede tempo e che deve proseguire tutto l'anno, senza soluzione di continuità. Per questo, la Commissione Pari opportunità del Comune di Sassari porta avanti progetti nelle scuole cittadine, per educare le nuove generazioni al rispetto e spiegare loro che i soprusi possono assumere diverse forme. Domani, martedì 30 gennaio, alle 9, all'Istituto Canopoleno si parlerà di questo, con esperti del Centro Aurora, psicoterapeuti e rappresentanti della Commissione, che ha organizzato l'iniziativa.

L'incontro è il primo momento del progetto “CreAttività”, che vedrà nei prossimi mesi studenti e studentesse impegnate in laboratori di sensibilizzazione contro la violenza di genere. Il percorso si articolerà in due fasi. La prima prevede un incontro a scuola, con l’intervento di esperti, che illustreranno a studenti e corpo docente il complesso fenomeno, sotto il profilo giuridico e psicologico, per poi lasciare loro la parola in un dibattito aperto. Nella seconda fase, tra febbraio e marzo, gli studenti e le studentesse avranno la possibilità di partecipare a due laboratori a scelta, uno di cinematografia diretto da Sante Maurizi, per la realizzazione di un cortometraggio sul tema della violenza di genere ed un laboratorio artistico con l’uso della stoffa dal titolo ”Lo strappo”, diretto dall’arte terapeuta Antonella Muresu. Martedì, nell’aula magna del Canopoleno, dopo i saluti istituzionali, Giovanna Cottu, psicologa del centro antiviolenza del Progetto Aurora del Comune di Sassari, approfondirà il tema della violenza sotto il delicato profilo psicologico, portando anche la sua esperienza di operatrice del Centro. A seguire, Massimo Mele, del Movimento omosessuale sardo, parlerà di “Stereotipi e pregiudizi alla base della discriminazione sessuale (sessismo e omo/transfobia)”. La psicologa e psicoterapeuta Sibilla Pirastru si confronterà con i presenti sul tema delle emozioni, spiegandone l'importanza. Nella seconda parte della mattina, ci sarà spazio per altri due interventi, uno del pedagogista Cristiano Depalmas dal titolo “La violenza sulle donne: dalle mura domestiche al web” ed in chiusura il medico psichiatra Alessandra Nivoli presenterà un nuovo servizio che aprirà a breve: lo “Sportello di vittimologia”, spiegandone le finalità, l’organizzazione e le modalità di accesso. Maurizi e Muresu presenteranno i laboratori e, in chiusura, ci sarà il dibattito.

L’iniziativa, nata grazie ad una specifica richiesta degli studenti e delle studentesse del Canopoleno alla Commissione, rappresenta la prosecuzione e l’ampliamento dell’esperienza formativa dello scorso anno, espressione dell’impegno concreto assunto dalla Commissione nel suo programma di organizzare direttamente e sollecitare le Istituzioni a promuovere eventi formativi di sensibilizzazione contro la violenza di genere. «Lo scopo è diffondere strumenti di conoscenza indispensabili per poter riconoscere la violenza e per far emergere il fenomeno, spesso relegato purtroppo all’interno delle relazioni di coppia e destinato a rimanere sommerso negli stretti ambiti del privato - spiega la presidente della Commissione Pari opportunità Elvira Useli - La violenza contro le donne e il femminicidio rappresentano i simboli più brutali della disuguaglianza tra i generi esistente nella nostra società. Devono essere contrastati promuovendo un cambiamento culturale, introducendo nuove scale di valori, basate sul rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali e di uguaglianza tra uomini e donne, e sull’esercizio della tolleranza e della libertà all’interno dei principi democratici di convivenza, partendo appunto dalla formazione delle giovani generazioni».
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