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Red 7 febbraio 2018
L’emittente televisiva trasmette in tutto il mondo un documentario sulla ricerca scientifica che indaga i markers psicologici dell’invecchiamento di successo in Sardegna, con un’intervista con Chiara Fastame e Paul Hitchcott, ricercatori del Dipartimento di Pedagogia, psicologia, filosofia, autori dello studio
L’Università di Cagliari sulla Cnn


CAGLIARI - Gli studi sui “markers” psicologici dell’invecchiamento di successo in Sardegna condotti dall’equipe di ricerca composta dalla docente di Psicologia generale Maria Pietronilla Penna e da Chiara Fastame e Paul Hitchcott, ricercatori del Dipartimento di Pedagogia, psicologia, filosofia dell’Università degli studi di Cagliari, sono al centro di un documentario che in questi giorni viene trasmesso dalla Cnn in tutto il mondo. “Is a social life the answer to longevity?”, si chiedono i giornalisti della Cnn.

In particolare, nell’intervista con i due ricercatori realizzata da una troupe dell’emittente televisiva statunitense nei locali dell’Ateneo, viene evidenziato il ruolo svolto dalla rete sociale nel promuovere il benessere psicologico degli anziani delle aree della longevità, la cosiddetta “Zona blu”, un territorio compreso tra l’Ogliastra e la Barbagia in cui si registra un elevato numero di centenari. In particolare, gli studi riportati da Fastame e Hitchcott documentano che gli anziani della Zona blu sono considerati una risorsa dalla loro comunità, perché depositari delle conoscenze e delle tradizioni locali e come tali sono ancora produttivi e socialmente coinvolti in diverse attività.

Al riguardo, i ricercatori dell’Università di Cagliari hanno sottolineato ai microfoni della Cnn come gli anziani delle aree interne abbiano una miglior memoria, riportino minori segni di depressione e siano più soddisfatti rispetto agli anziani delle aree rurali del nord Italia, un fenomeno che è più evidente soprattutto in coloro che non sono sedentari e che investono il loro tempo in attività sociali ed a carattere ricreativo-culturale. Il documentario è presentato accanto ad un articolo di Vivien Jones, che riporta alcune dichiarazioni dei ricercatori.

Nella foto: un momento del documentario
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