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Alguer.itnotiziealgheroCronacaLavoro › Il 23 febbraio sciopero infermieri
Red 14 febbraio 2018
Come annunciato dal presidente del sindacato infermieri Antonio De Palma e dal segretario provinciale Nursing up Alessandro Nasone, anche gli infermieri isolani aderiranno all´astensione nazionale in programma per l´intera giornata di venerdì 23 febbraio
Il 23 febbraio sciopero infermieri


ALGHERO - Nursing up proclama sciopero nazionale degli infermieri e del personale del comparto sanità per lunedì 23 febbraio, dalle 0 alle 24, la giornata è stata anticipata per ragioni tecnico giuridiche legate al coincidente periodo di proclamazione dello sciopero dei medici, annunciando manifestazioni a Roma: inaccettabile la carenza di risorse dovuta al disinteresse del Governo verso gli infermieri e gli altri lavoratori del Sistema sanitario nazionale.

«La misura è colma, ora gli infermieri sono davvero stanchi di aspettare - dichiara il presidente del sindacato degli infermieri Antonio De Palma - vogliamo riprenderci la nostra dignità di lavoratori che si traduce in un'adeguata retribuzione e riconoscimento: condizioni degne di una società civile. Pretendiamo lo sblocco del turnover, il rispetto della Legge Madia sulle stabilizzazioni del personale infermieristico, per dire basta una volta e per sempre alla fuga dei cervelli, all'emigrazione dei giovani infermieri che vanno oltre Tirreno e all’estero a portare competenze e professionalità, perché lì gli viene riconosciuta. Intanto qui c'è bisogno di loro: gli ospedali sono sotto organico e a pagare questo grave disagio sono i pazienti». Dopo aver cercato inutilmente risposte sul rinnovo del Ccnl, il comparto sanità si ferma per protestare contro i tagli lineari delle dotazioni organiche, il demansionamento degli infermieri e di tutti i professionisti sanitari, le pretese di deroghe indiscriminate alle ore di riposo giornaliere e al riposo settimanale.

Per Nursing Up è inaccettabile il perdurare del blocco del trattamento economico del personale del Ssn previsto dal Dl 78/2010 convertito nella legge 122/2010 ed il taglio dei fondi della contrattazione integrativa, perchè non saranno certo 85euro medi promessi a tutti i lavoratori a colmare il vuoto lasciato da nove anni di congelamento contrattuale; il mancato riconoscimento della progressione economica (passaggio di fascia) e di quella verticale (passaggio di categoria) per infermieri, caposala ed altri professionisti sanitari del comparto; la mancata valorizzazione dell'anzianità di servizio delle professioni sanitarie non mediche tramite scatti di carriera, il mancato riconoscimento delle ore necessarie all'aggiornamento professionale e la mancata possibilità di svolgere attività libero professionale; il mancato riconoscimento economico del tempo per indossare la divisa e di quello per il passaggio delle consegne; il permanere della crisi occupazionale infermieristica, che vede oltre 25mila infermieri disoccupati; il sovraccaricare di lavoro il personale infermieristico per via del mancato ricambio generazionale dovuto al blocco del turnover ed alle esasperanti condizioni lavorative, logica conseguenza e alle ristrettezze economiche ed al drastico contenimento dei costi messi in campo dalle aziende sanitarie. Per tutte queste ragioni, il sindacato degli infermieri Nursing up, a corollario dello sciopero del 23 febbraio, organizza due manifestazioni: una in Piazza Santi Apostoli a Roma, dove giungeranno infermieri da tutta Italia, Sardegna compresa, ed una a Cagliari, davanti all’Assessorato regionale alla Sanità.

Nella foto: il segretario provinciale Nursing up Alessandro Nasone
Commenti
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