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M.P. 17 febbraio 2018
Si sono concluse nella tarda mattinata di oggi le operazioni di recupero e alaggio dell’imbarcazione da diporto denominata “Stella del Sud”, affondata il 26 gennaio scorso ad un miglio e mezzo dal porto di Porto Torres
Recuperato lo yacht affondato ad 1,5 miglia da Porto Torres


PORTO TORRES - Si sono concluse nella tarda mattinata di oggi le operazioni di recupero e alaggio dell’imbarcazione da diporto denominata “Stella del Sud”, affondata il 26 gennaio scorso ad un miglio e mezzo dal porto di Porto Torres. La segnalazione era pervenuta intorno alle ore 5 di quel giorno alla sala operativa della Guardia costiera turritana da un’unità navale della Guardia di finanza in attività di pattugliamento nel Golfo dell’Asinara.

La Guardia Costiera di Porto Torres, al comando del Capitano di Fregata Emilio Del Santo aveva immediatamente avviato le procedure finalizzate a prevenire qualsiasi forma di inquinamento marino. In esito a tali attività, era sin da subito emerso che a bordo dell’unità non vi erano persone, ed era stata altresì esclusa la presenza di carburante o di altri pericoli per l’ambiente. Per garantire la sicurezza della navigazione, inoltre, la Guardia Costiera turritana aveva immediatamente provveduto ad emanare avviso urgente ai naviganti, ad emettere ordinanza di interdizione dello specchio acqueo interessato, nonché a diffidare il proprietario, in ossequio ai dettami della legge sulla difesa del mare e del Codice della navigazione, alla immediata rimozione a proprie spese dell’unità per scongiurare effetti potenzialmente dannosi per l’ecosistema marino e pericoli per la navigazione.

In osservanza della suddetta procedura ingiuntiva dell’Autorità Marittima, il proprietario ha affidato le operazioni di recupero alla locale ditta “Impremare”, in possesso dei requisiti amministrativi e tecnici necessari per effettuare tale attività. Le operazioni di recupero, sempre monitorate da unità navali della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza in contatto radio con la Sala Operativa della Capitaneria, sono iniziate nella giornata di ieri con l’intervento dei sommozzatori della ditta autorizzata, che hanno provveduto a sollevare e rimettere in galleggiamento l’unità affondata, poi messa in sicurezza nello specchio acqueo del Cantiere Navale Sna di Porto Torres.

Questa mattina completate le operazioni di svuotamento, l’unità è stata messa a secco presso il suddetto cantiere navale. Continueranno, pertanto, le attività investigative e di accertamento atte a determinare le cause dell’affondamento. Il comandante della Capitaneria di porto di Porto Torres si è detto soddisfatto dei risultati e della tempistica dell’attività di recupero, che si è conclusa con successo e nel rispetto delle procedure di legge di competenza dell’Autorità marittima, frutto anche del rapporto sinergico tra le Istituzioni che operano sul mare. Il sopralluogo effettuato da una motovedetta della Guardia Costiera, infatti, ha confermato la totale assenza di inquinamento.
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