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Alguer.itnotiziealgheroCulturaCinema › "Figlia mia" al Festival Internazionale di Berlino
Red 19 febbraio 2018
Al centro del racconto la storia di Vittoria (Sara Casu, giovanissima interprete di Alghero) che nell’estate dei suoi 10 anni scopre di avere due madri: Tina (Valeria Golino) e Angelica (Alba Rohrwacher)
"Figlia mia" al Festival Internazionale di Berlino


ALGHERO - L’unico film italiano in concorso alla 68ma edizione del Festival di Berlino "Figlia mia" di Laura Bispuri, interpretato da Valeria Golino, Alba Rorhwacher, Udo Kier e dagli attori isolani Sara Casu e Michele Carboni, porta alla Berlinale la magia della Sardegna. Così, la regista di Vergine giurata, Laura Bispuri, torna a Berlino con il suo secondo lungometraggio. L’Italia rappresentata a Berlino, dunque, è la Sardegna contemporanea ma soprattutto il paesaggio interiore di una bambina a cui la vita, in una sola estate, si rivela in tutta la sua complessità. «L’idea di partenza è sempre stata quella di voler raccontare una Sardegna fuori dagli stereotipi – racconta Laura Bispuri – Quello che mi affascina fortemente dell’Isola è la contaminazione continua e stratificata tra la potente tradizione arcaica e il mondo contemporaneo».

Al centro del racconto la storia di Vittoria (Sara Casu, giovanissima interprete di Alghero) che nell’estate dei suoi 10 anni scopre di avere due madri: Tina (Valeria Golino), madre amorevole che vive in rapporto simbiotico con la piccola e Angelica (Alba Rohrwacher), una donna fragile e istintiva, dalla vita scombinata. Rotto il patto segreto che le lega sin dalla sua nascita, le due donne si contendono drammaticamente l’amore di una figlia. La bambina vivrà un’estate di domande, di paure, di scoperte, ma anche di avventure e di traguardi, un’estate dopo la quale nulla sarà più come prima.

Sullo sfondo le bellissime immagini dell’Isola, che ha visto Cabras come set principale, seppur alcune scene siano state girate anche a Riola Sardo, San Vero Milis e Oliena. «Figlia mia è un viaggio in cui tre figure femminili si alternano, si cercano, si avvicinano e si allontanano, si amano e si odiano e alla fine si accettano nelle loro imperfezioni e per questo crescono», spiega Laura Bispuri. «Tornare a Berlino – aggiunge – è una grande emozione, sento un legame profondo con questo festival di cui ho sempre apprezzato l’alto impegno politico e il gusto cinematografico». La pellicola, una produzione "Vivo Film" e "Colorado Film" con Rai Cinema è realizzata con il sostegno della Regione Sardegna.
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