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Red 20 febbraio 2018
«Fare rete per aumentare la conoscenza e per certificare la qualità» è la ricetta proposta dal presidente della Regione autonoma della Sardegna
Pigliaru al convegno del Polo museale


CAGLIARI - «Avere molte cose da offrire è importante, renderle conosciute lo è altrettanto. Possiamo raggiungere l’obiettivo solo mettendole in rete e lavorando insieme, connettendo strategie e condividendo azioni». Lo ha detto il presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru intervenendo questa mattina (martedì) al convegno Sardegna in rete, organizzato dal Polo museale nella Pinacoteca, in Cittadella dei musei, a Cagliari. «La rete, soprattutto per noi che abbiamo un’archeologia così straordinariamente diffusa nel territorio, è una condizione essenziale - ha spiegato Pigliaru - e occasioni come questa sono più che mai preziose per costruirla. La prima condizione sono le regole, perché la rete deve non solo indicare che quel bene esiste, ma anche certificarne la qualità, sia in termini di valore che di fruibilità».

«Ciò significa lavorare non per escludere ma per disciplinare, aiutando chi è più debole da questo punto di vista a raggiungere gli standard migliori. Abbiamo bisogno di diffondere nel territorio e nel tempo il turismo che arriva in Sardegna, è anche una questione di sostenibilità per le nostre spiagge - ha sottolineato, ricordando il bando per il marketing dell’Assessorato regionale del Turismo - che utilizza il sistema del trasporto aereo come canale di comunicazione e ha ottenuto significativi riscontri. E siccome una chiave importante è puntare sul turismo esperienziale, dobbiamo essere certi che, nelle esperienze che offriamo, tutti i passaggi siano positivi».

«Noi siamo pronti a fare squadra - ha proseguito il presidente - e già lavoriamo sia con il Mibact, che con i territori su molti progetti, a partire dai Giganti di Mont’e Prama che consideriamo il nostro grande attrattore. E all’interno delle nostre politiche gli spazi e le risorse per la cultura sono presenti, sia per interventi temporanei ma che lasciano effetti permanenti, come accade con i cantieri archeologici su cui abbiamo indirizzato importanti investimenti, sia per azioni destinate a far crescere le competenze. Ciò per permettere di sostenere cose che vanno dalla segnaletica alla Manutenzione straordinaria - ha concluso Francesco Pigliaru citando il programma LavoRas che arriva oggi in Giunta e la programmazione dei fondi Fsc - progetti differenti ma tutti importanti nella narrazione che, insieme, dobbiamo costruire».

Nella foto: un momento del convegno
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