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Alguer.itnotizieportotorresPoliticaAmministrazioneCaos Commissioni a Porto Torres. «Regolamento illegittimo da rifare»
Mariangela Pala 20 febbraio 2018
«Il Regolamento del consiglio comunale presenta aspetti di illegittimità che provvederò a rimuovere». Lo ha detto la presidente del consiglio comunale di Porto Torres, Loredana De Marco, in seguito all’incontro richiesto e tenutosi nei giorni scorsi a Cagliari presso l´assessorato regionale degli Enti locali per discutere degli aspetti che riguardano la situazione delle commissioni consiliari
Caos Commissioni a Porto Torres
«Regolamento illegittimo da rifare»


PORTO TORRES - «Il Regolamento del consiglio comunale presenta aspetti di illegittimità che provvederò a rimuovere». Lo ha detto la presidente del consiglio, Loredana De Marco in seguito all’incontro richiesto e tenutosi nei giorni scorsi a Cagliari presso l'assessorato regionale degli Enti locali per discutere degli aspetti che riguardano la situazione delle commissioni consiliari. Il problema era stato sollevato dal consigliere comunale Claudio Piras che chiesto il parere dell’assessorato regionale agli Enti locali sulla legittimità delle commissioni a seguito delle dimissioni della minoranza, il direttore del Servizio regionale gli aveva dato ragione.

«È stata esaminata soprattutto la modifica al Regolamento introdotta durante la consiliatura dalla precedente amministrazione, sicuramente attuata senza aver ricevuto un precedente consenso dall'assessorato regionale», sostiene la presidente De Marco. Al comma 5 dell’articolo 9 era stata inserita la possibilità di avere un gruppo misto di maggioranza e un gruppo misto di minoranza. «Come è stato sottolineato nei giorni scorsi proprio dalla Regione, non ci sono riscontri simili nel panorama istituzionale degli enti locali, né in quello parlamentare», aggiunge la presidente del consiglio. La modifica di tale norma ha prodotto come conseguenza la proliferazione dei gruppi consiliari con evidenti conseguenze in termini organizzativi e di efficacia dell'azione amministrativa.

«È la stessa Regione - puntualizza la presidente - a mettere in risalto nella nota che ci è stata inviata, quindi, questa anomalia che abbiamo ereditato». Sempre secondo il parere dell’assessorato regionale è considerato gruppo consiliare anche l'unico consigliere ma solo se appartiene ad una lista presentata alle consultazioni elettorali. «Nel nostro consiglio comunale ci sono, invece, dei casi che non vanno nella direzione prevista da questa normativa». Rilievi di illegittimità sono presenti, inoltre, nell'articolo 12, anch'esso modificato precedentemente. La norma prevede che la rappresentanza nelle commissioni sia pari a 9 consiglieri, con voto doppio del presidente, ma non tiene conto della palese incongruenza con l'articolo 15, il quale stabilisce che in caso di parità prevale il voto del presidente.

«Per questo motivo porterò all'attenzione del consiglio comunale una proposta di delibera per la modifica del Regolamento, - spiega De Marco - al fine di ristabilire una piena legittimità nella composizione dei gruppi, proprio come indicato dalla Regione Sardegna, eliminando anche le altre incongruenze evidenziate». La presidente del consiglio ritiene sia d'obbligo anche una ricomposizione delle commissioni, «che auspico avvenga con modalità condivise da maggioranza e minoranza al fine di dare piena rappresentanza a tutte le forze politiche. In caso contrario sarò costretta a procedere con l'annullamento delle commissioni, eventualità che spero possa essere scongiurata. Ritengo, infatti, che le commissioni consiliari siano un luogo di confronto tra i rappresentanti dell'assemblea cittadina, ma anche una sede in cui i cittadini e le associazioni possono essere invitati a partecipare dando il proprio contributo concreto al dibattito e arricchendo di contenuti i processi decisionali del consiglio comunale.
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