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Alguer.itnotiziecagliariCulturaCultura › Al via a Cagliari In a mosaic world
Red 21 febbraio 2018
Parte in Sardegna il progetto multiculturale ideato e diretto da Karim Galici, per le produzione Il Sicomoro. entrerà nel vivo a partire da sabato 3 marzo, con l'inizio del laboratorio di scenografia al Liceo Artistico “Foiso Fois” di Cagliari
Al via a Cagliari In a mosaic world


CAGLIARI - Viaggio alla scoperta della bellezza in una società multietnica attraverso l'arte: s'intitola “In a mosaic world” il progetto multiculturale site specific ideato e diretto dall'attore e regista Karim Galici (cofondatore del Teatro delle apparizioni e di Impatto teatro ed autore di“Invisible Space” e “Vita nella città”, vincitore del bando MigrArti 2017), che trasformerà il quartiere della Marina a Cagliari in palcoscenico per spettacolari performance. “In a mosaic world”, promosso dalla cooperativa sociale Il Sicomoro, con la direzione artistica di Impatto teatro, in coproduzione con Abaco teatro, culminerà in un una creazione originale, multimediale ed itinerante, capace di raccontare la diversità e la ricchezza rappresentata dall'incontro tra popoli e culture: canti, danze, saperi e sapori che genti provenienti dalle diverse regioni del pianeta portano con se, custodendole come un prezioso tesoro nello scrigno dei ricordi.

Si parte dalla conoscenza (con un'indagine sul territorio per raccogliere testimonianze e memorie di luoghi), per poi ridisegnare la geografia fantastica dei singoli percorsi, tra i colori del deserto e l'asperità delle montagne, l'azzurro del mare e del cielo che s'incontrano all'orizzonte sulla linea dell'infinito, senza dimenticare i drammi, la sofferenza, la povertà e la paura di coloro che sono stati costretti a lasciare le loro case e la loro patria per inseguire il sogno di un futuro migliore. I mille volti delle migrazioni contemporanee, gli itinerari per terra, per aria e per mare da e per la Sardegna e l'Occidente, gli sguardi di giovani, adulti e bambini che hanno affrontato i pericoli del viaggio sorretti dalla speranza riaffiorano nelle video-interviste realizzate al di qua e al di la dell'oceano. Spazio alla creatività ed ai nuovi talenti con i laboratori di teatro, danza e musica, scenografia, sartoria, video e nuove tecnologie rivolti agli studenti ed ai giovani stranieri ed a tutti gli abitanti della città.

“In a mosaic world” nasce come progetto site specific per la città, plasmato sulle piazze, le strade ed i vicoli del quartiere della Marina, con gli antichi magazzini, i negozi ed i ristoranti con le loro cucine multietniche, le scuole, le chiese e luoghi di culto, in cui risuonano canti e preghiere in tante lingue diverse. Un crogiolo di popoli e culture, simbolo della città metropolitana contemporanea capace di accogliere persone provenienti da diversi Continenti, riflesso delle molte anime della moderna società “liquida” e multietnica, ma anche dei nodi irrisolti della politica dell'“integrazione” o meglio, dell'interazione. Il fascino del rione che declina ed a tratti quasi precipita verso il mare, con le voci ed i suoni, i profumi, i colori ed i riti, riaffiorerà nei differenti itinerari, quasi dei “diari di viaggio” attraverso i Continenti alla scoperta dell'“altro”, ovvero delle storie degli stranieri che per caso o per fortuna sbarcano sulle coste portando con se un bagaglio leggero, fatto di ricordi, a volte dolcissimi a volte amari, di ferite che segnano corpi ed anime, ma anche del coraggio e della straordinaria forza di volontà che li hanno spinti ad andare incontro all'ignoto ed a varcare il mare. L'idea di ripercorrere quel cammino e seguire a ritroso le loro orme, per ritrovarsi al punto di partenza e condividere i loro sogni e le loro speranze, non poi così diversi da quelli dei loro coetanei sardi e italiani che decidono di imbarcarsi in un'analoga avventura per trovare se stessi e misurarsi con il mondo. Nei loro occhi brillano la stessa meraviglia, la stessa sete di conoscenza, la stessa inquietudine e lo stesso desiderio di affrontare a testa alta il futuro ed anche la stessa nostalgia per i loro cari, per i legami spezzati, per la lontananza e sulle loro facce di giovani sognatori compare lo stesso sorriso.

In a mosaic world è la fotografia “virtuale” della moderna civiltà multietnica e multiculturale, in cui alle influenze ed alle stratificazioni del passato si aggiungono nuove migrazioni di donne ed uomini, in fuga o alla ricerca di una nuova vita. I loro volti, i loro racconti, i loro gesti, le loro danze, i canti e le musiche, ma anche le tradizioni culinarie, i vestiti e le acconciature, i riti e le feste sono le tessere coloratissime di un “mosaico” grande quanto la terra: un'opera d'arte “viva” e multimediale, capace di esprimere quelle storie (allegre e dolorose) trasfigurandole in poesia. In a mosaic world, dopo la fase propedeutica iniziale, entrerà nel vivo a partire da sabato 3 marzo, con l'inizio del laboratorio di scenografia al Liceo Artistico “Foiso Fois” di Cagliari, in un'interazione preziosa tra gli studenti ed i ragazzi stranieri, un percorso sulle arti applicate in cui i giovani talenti saranno chiamati a elaborare e creare scenari per un vero spettacolo seguendo estro e fantasia. Nell'arco di undici mesi, i diversi laboratori procederanno parallelamente, con lo studio e con l'approfondimento delle varie discipline, la conoscenza e la padronanza dei rispettivi strumenti e linguaggi, per poi convergere e confluire nella mise en scène dell'immaginifico ed interattivo In a mosaic world.
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8:04
La Fondazione Maria Carta sarà presente a Roma sabato, nella sede del circolo sardo “Il Gremio”, in Via Aldrovandi 16, per sostenere la presentazione del progetto denominato “I cammini dell´identità”, organizzato per conto della Regione dal circolo della Capitale presieduto dall´ittirese Antonio Maria Masia
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