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Red 21 febbraio 2018
Si è svolta ieri la manifestazione “Luglio 1992–25 anni in attesa di risposte”, organizzata dall’Iis “Piazza Sulis” nell´auditorium dell´Ipia
Progetto sulla legalità ad Alghero


ALGHERO – Ieri (martedì), si è svolta un’importante manifestazione all’auditorium dell’Ipia, organizzata dall’Iis “Piazza Sulis” di Alghero, su un tema di grande attualità ed in vista di un appuntamento altrettanto importante, quello di mercoledì 21 marzo, ad Alghero, scelta quest’anno per ospitare, in campo regionale la manifestazione nazionale dell’Associazione Libera di don Ciotti contro tutte le mafie, Alla presenza delle classi quinte dell’Istituto di Piazza Sulis e di due classi del “Roth”, dopo il saluto del dirigente scolastico Mario Peretto e dell’assessore comunale all’Istruzione ed alla cultura Gabriella Esposito, è stato affrontato il caso concreto dell’infiltrazione della ‘ndrangheta calabrese nel Consiglio comunale di Alessandria, una città del nord Italia che era convinta di non poter essere insidiata dalla mafia.

La testimonianza di Paolo Bellotti, consigliere comunale della città piemontese, è stata oltremodo istruttiva per spiegare e far comprendere attraverso quali modalità le mafie perseguano i loro affari a danno delle collettività coinvolte. Tonino Budruni ha illustrato un episodio storico del 1911, nel quale centinaia di operai sardi impiegati nella realizzazione della rete ferroviaria Roma-Napoli, furono fatti oggetto di una vera e propria caccia ai “sardegnoli”, rei di rifiutarsi di pagare il pizzo sul salario alla camorra, già allora operante nella provincia di Caserta. Il presidente regionale dell’Associazione Libera Gianpiero Farru ha narrato la storia di una famiglia mafiosa e di una ragazza 18enne di Partanna (in provincia di Trapani) uccisa per essersi ribellata alla mafia.

La mattinata si è conclusa con la rappresentazione teatrale “Caro Peppino”, messa in scena da Ignazio Chessa e da Claudio Gabriel Sanna, che ha ricostruito la vicenda di Peppino Impastato, un giovane intellettuale di Cinisi candidato alle elezioni con Democrazia proletaria, fatto saltare in aria dalla mafia nel 1978 poco prima che prendesse la parola nel comizio di chiusura della campagna elettorale. Si era permesso di denunciare pubblicamente alcuni boss locali. L’incontro, organizzato da Cinzia Sanna, è la prima tappa di un percorso che avrà il suo culmine nella manifestazione regionale del 21 marzo, primo giorno di primavera, alla quale parteciperanno le scuole cittadine e centinaia di studenti provenienti dall’intera Isola. A«lghero è stata scelta – ha tenuto a precisare Farru – proprio perché è una città libera e da cittadini liberi gli algheresi, insieme agli altri sardi, lanceranno il loro forte messaggio di lotta contro tutte le mafie, il 21 marzo prossimo». I ragazzi sono già al lavoro per preparare il grande evento di primavera.
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