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Red 28 febbraio 2018
Da ieri, è in rotazione radiofonica il singolo “Quattro stagioni a Rio”, secondo estratto dall’album del cantautore magentino Pietro Saino “Canzoni sovrappensiero”, distribuito dall’etichetta algherese “La Stanza nascosta records”
Musica: Saino, da Magenta a Rio via Alghero


ALGHERO - Da ieri (martedì), è in rotazione radiofonica il singolo “Quattro stagioni a Rio”, secondo estratto (dopo “L’elogio dell’errore”) dall’album del cantautore magentino Pietro Saino “Canzoni sovrappensiero”, distribuito dall’etichetta algherese “La Stanza nascosta records”. Quattro stagioni a Rio è un brano dalle forti suggestioni carioca, scritto da Saino ed arrangiato dall’autore, con a Mariano Medda e Paolo Rossini. Il videoclip ufficiale, per la regia di Miriam Gregorio, è visibile sul canale You Tube dell’etichetta e dell’artista, oltre che sulle pagine social del cantautore.

Saino racconta così la genesi della canzone: «Spesso è difficile separarsi da una storia che è inesorabilmente finita e capita sempre quel momento in cui, anche senza volerlo, si rivivono attimi intensissimi, che però fanno ormai parte del passato. Questa fase, secondo me, non provoca necessariamente solo dolore. Mi sono sorpreso a sorridere ripensando a vecchi momenti dove sono stato bene, dove ho riso, dove ho pianto, dove ho litigato. Quello che colpisce sempre, in questi casi, è la nitidezza con cui si ricorda ogni passaggio, ogni dialogo, ogni sfumatura. Ho deciso di scrivere una canzone che riassumesse tutto questo, che descrivesse una storia d’amore nella sua “parabola”: il pre, l’inizio, il culmine e la fine. Questo ripercorrere il passato con dolore, ma anche col sorriso mi ha spinto a scegliere un genere musicale particolare, per descrivere i momenti che avevo intenzione di immortalare: la bossa nova. E’ un tipo di musica brasiliana che trae origine dalla samba e, nel suo stato d’animo, è generalmente dolce-amara. Scegliere una musica proveniente da un continente così lontano, poi, è utile per dare l’idea della lontananza che c’è adesso, dove i due protagonisti sono come separati da un oceano, in mezzo».

La carriera professionale di Pietro Saino inizia come autore per “Buona la prima”, programma con Ale e Franz, per passare poi a “Colorado” ed al mondo “Zelig” come autore di un laboratorio di comicità a Rozzano. Firma di alcune telepromozioni di Rai e Mediaset, oltre che di una sitcom su La3, negli anni si cimenta in moltissime ed eterogenee esperienze professionali, che lo portano ad approfondire la curiosità che nutre nei confronti dell’interiorità umana e della creatività: docente per tre anni in un istituto Enaip, curatore della rassegna cinematografica dell’Azienda ospedaliera di Legnano, art director per un accessorio di alta visibilità, aiuto regista, organizzatore di eventi roadshow, vicedirettore in un college inglese e group leader per ragazzi in vacanze studio all’estero, copywriter. Oggi, vive (e scrive) a Magenta. Canta fin da piccolo come esigenza emotiva, fino a perfezionare questa passione con Roberta Mangiacavalli, già vocal coach di Giusy Ferreri.

Nella foto: Pietro Saino
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