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Alguer.itnotiziealgheroEconomiaOpere › San Marco è polo dell’innovazione
A.S. 28 febbraio 2018 video
Un faro puntato sul futuro. Nato per ospitare nuove imprese e incentivare le idee smart. LITEHouse sarà uno strumento ideale di promozione e supporto per le startup. Oggi la prima pietra alla presenza del Governatore Pigliaru. Le immagini
San Marco è polo dell’innovazione


ALGHERO - Il futuro parte da Alghero. Con l’avvio del cantiere, simbolicamente inaugurato dal presidente della Regione Francesco Pigliaru, inizia oggi nel sito di San Marco l’avventura di LITEHouse, polo tecnologico per l’innovazione, uno dei progetti di punta del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari. Nato per ospitare nuove imprese e incentivare le idee smart, sarà uno strumento ideale di promozione e supporto per le startup e di rafforzamento tra ricerca e realtà imprenditoriali per individuare, sperimentare e attuare soluzioni tecnologicamente innovative, in una prima fase indirizzate al settore della bioedilizia. Il nome scelto per il progetto richiama la parola “faro” in inglese (lighthouse), modificata in LITEHouse: Laboratories of Intelligent Technologies for Environment, un vero programma di tecnologie intelligenti. Tutto, nel progetto, sarà “lite”, anche le modalità di insediamento, profondamente sostenibili.

La sua posizione strategica – a breve distanza dall’aeroporto internazionale di Alghero e a 40 km dal porto industriale di Porto Torres – farà di LITEhouse un polo di riferimento al centro del Mediterraneo per le imprese che vogliano puntare sullo sviluppo sostenibile e innovativo collegato a produzioni immateriali, sviluppo di software e materiali, laboratori, costruzione di prototipi e modelli, sistemi intelligenti di produzione e gestione dell’energia. Nasceranno qui i progetti del futuro, in un’area fortemente infrastrutturata e pronta ad accogliere proposte e stimoli innovativi.

Le caratteristiche tecniche. Il primo lotto sarà realizzato entro l’agosto del 2019. I lavori, affidati all’impresa Elettrica Sistem, sono finanziati dal ministero dello Sviluppo economico nell’ambito del terzo Contratto d’area Sassari-Alghero-Porto Torres. L’edificio stesso è fondato sulla sostenibilità: il progetto prevede la costruzione di uno stabile ad alta efficienza che richiede un fabbisogno energetico quasi nullo, con l’utilizzo di materiali ecocompatibili e sistemi che mirano alla sostenibilità ambientale e al miglior comfort degli ambienti di lavoro. Sarà articolato in due corpi di fabbrica collegati e comunicanti. Il primo, prospiciente la strada provinciale 42, è destinato agli uffici e si distribuisce su quattro livelli; ospita al piano terra la hall d’ingresso, mentre i vari livelli ospiteranno gli uffici e sulla copertura verrà realizzato un tetto giardino. Il secondo corpo di fabbrica comprende i due laboratori con annessi i relativi uffici, depositi e spogliatoi, alcuni spazi di coworking, una sala conferenze e il locale tecnico impianti, sviluppati in lunghezza e su due livelli. All’esterno è prevista la realizzazione della strada di accesso, delle aree di sosta e piazzali di manovra, oltre alla realizzazione di aree verdi. Negli spazi adibiti a parcheggi saranno installate pensiline per la ricarica dei mezzi elettrici e di rastrelliere per le biciclette. Verranno realizzati un impianto fotovoltaico di potenza totale di 90 kW e, per la climatizzazione dell’edificio, un impianto basato sullo sfruttamento dell’energia geotermica. È previsto inoltre un impianto di raccolta delle acque piovane con un impianto di fitodepurazione che ne permetterà il recupero e riutilizzo.

La mission. «L’obiettivo del progetto – ha spiegato il presidente del Consorzio industriale provinciale di Sassari Pasquale Taula – consiste da un lato nel favorire processi di valorizzazione dell'attuale tessuto imprenditoriale del Consorzio Industriale Provinciale di Sassari, dall'altro di contribuire a tracciare percorsi di creazione d’impresa innovativa. Il Polo Tecnologico avrà l'obiettivo di agevolare il processo di ricerca e sviluppo delle piccole e medie imprese locali attraverso l'interazione con laboratori di ricerca universitari e start-up industriali già incubate. La finalità è quella di favorire l'innovazione valorizzando le competenze locali (sia scientifiche, che imprenditoriali), di minimizzare i costi di gestione/start-up delle aziende e di fornire un'interfaccia efficace per la raccolta di finanziamenti su scala nazionale ed europea. Accanto a queste attività, il LITEhouse sarà in grado di offrire al territorio una serie di servizi quali la certificazione di prodotti innovativi, l'attività di supporto alla formazione continua e la promozione commerciale di nuove iniziative in ambito industriale».

«La nascita di un polo tecnologico in Sardegna è sempre una bella notizia, soprattutto se, come in questo caso, si unisce alla tecnologia la sostenibilità», ha detto il presidente della Regione Francesco Pigliaru nel suo saluto. «Luoghi così, che al di là del contenitore devono poi diventare concretamente operativi, sono importanti sia per far crescere il territorio che li ospita che per attrarre imprenditori dall’esterno. In un mondo che cambia tanto rapidamente, ogni giorno si perdono vecchi lavori e ne nascono di nuovi. Ma per essere all’altezza della sfida - ha proseguito il presidente Pigliaru -  servono le competenze. Per questo in primo luogo investiamo energie e risorse sull’istruzione dei nostri ragazzi, con particolare attenzione all’insegnamento del digitale, ma non solo. Propri questi giorni stiamo presentando il progetto “Talent Up” che, attraverso una selezione alla quale vorremmo partecipassero in tanti - ha concluso Francesco Pigliaru -, garantirà una formazione imprenditoriale d’eccellenza a 50 giovani con un’idea d’impresa».

«Investire in innovazione significa competere in un mercato sempre più globale – ha aggiunto il sindaco di Alghero, Mario Bruno -. Dà prospettive di reale crescita e garantisce straordinarie occasioni di sviluppo produttivo ad imprese e aziende del territorio. Ecco perché l'avvio delle opere per il "Lite House" nell'area industriale di Alghero segna un punto a favore dei giovani e della qualità della ricerca. Creare e sostenere nuove imprese innovative, soprattutto nella bioedilizia, ci sembra un buon investimento che rilancia l'area di San Marco a tutto vantaggio dell'occupazione del nord Sardegna e dell'economia del territorio algherese. Se poi lo si fa in stretta collaborazione tra istituzioni regionali, centri di ricerca e università, s'innalza la qualità delle produzioni e s'intercetta quell'importante fetta di specializzazione che oggi le nuove generazioni sono in grado garantire».

Per il sindaco di Sassari Nicola Sanna «Consorzio Industriale e Rete Metropolitana sono ormai due entità che parlano la stessa lingua, una lingua per l'innovazione e lo sviluppo del territorio del nord-ovest. Inauguriamo oggi l'inizio dei lavori per l'insediamento di un centro per l'innovazione dei processi e dei prodotti del nostro territorio. Un centro per l'avvio di imprese caratterizzate da un elevato grado di investimenti nell'uso delle moderne tecnologie digitali applicate ai cicli produttivi locali, dall'agro-alimentare al turismo, dalla bioedilizia alla chimica verde. Imprese ad alto tasso di innovazione, capaci di affrontare il mercato globale. Nel gestire unitariamente questa fase economica difficile e complessa, noi sindaci del territorio del nord ovest abbiamo puntato con convinzione su un management giovane, che ha affrontato la sfida per la promozione dello sviluppo industriale territoriale impiegando competenze locali nel panorama dell'economia internazionale».
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