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Red 6 marzo 2018
Progetti integrati di filiera: stanziati 36,2milioni di euro per favorire le aggregazioni di imprese e la distribuzione del reddito tra i soggetti coinvolti
Agricoltura: pubblicati i bandi Pif


CAGLIARI - Un nuovo stimolo per l’aggregazione delle imprese agricole, per la distribuzione degli utili nelle filiere e per un rafforzamento sui mercati dell’agroalimentare sardo arriva con la pubblicazione dei bandi sui Progetti integrati di filiera, per i quali l’Assessorato regionale dell’Agricoltura ha stanziato 36,2milioni di euro. L’intervento della Regione autonoma della Sardegna, illustrato oggi (martedì) in conferenza stampa dall’assessore Pier Luigi Caria, è inquadrato fra le misure a investimento promosse all’interno del Programma di sviluppo rurale 2014-2020. «Il primo punto di forza di questo bando riguarda l’aggregazione, che mette assieme i produttori primari, la trasformazione e la commercializzazione. Il secondo punto di forza è dato dal favorire una migliore distribuzione del reddito lungo la filiera fra i tre segmenti coinvolti. Dinamica oggi sempre assente e che schiaccia, riducendone gli utili, il produttore primario. I Pif hanno quindi l’obiettivo di redistribuire gli utili fra tutti, partendo soprattutto da chi sta alla base della catena».

Così Caria, che ha aggiunto: «Un terzo vantaggio garantito dai Pif riguarda la continuità nel tempo che impegna i soggetti interessati per almeno cinque anni: su questo periodo si stabiliscono le regole, si fa un contratto e si garantisce quindi una stabilità al mercato. In tali accordi infatti verranno definiti anche i prezzi che assicureranno certezza sia al produttore, sia al trasformatore della materia prima e quindi per chi immette sul mercato il bene. Altro elemento – ha concluso l’assessore regionale – interviene sul piano finanziario delle imprese. Far parte di una filiera, di un gruppo di imprese che condividono un contratto commerciale, favorisce anche i componenti più deboli nell’accesso al credito. Il sistema bancario infatti guarda in modo diverso il singolo imprenditore, slegato da accordi con altre aziende, piuttosto che quello impegnato e quindi rafforzato da un’aggregazione di imprese».

I 36,2milioni stanziati per i bandi sono suddivisi fra le tre sottomisure del Psr, che si possono attivare attraverso i Pif: la 3.2 (Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno) ha una dotazione finanziaria da 1,2milioni; la 4.1 (sostegno a investimenti nelle aziende agricole) ha 20milioni; la 4.2 (sostegno a investimenti a favore della trasformazione/commercializzazione e dello sviluppo dei prodotti agricoli) chiude con 15milioni di euro. Le ultime due sottomisure devono essere attivate obbligatoriamente dai richiedenti. Per avviare un Pif è necessario che siano coinvolte almeno dieci imprese del settore della produzione primaria ed una della trasformazione. La spesa complessiva finanziabile deve essere compresa fra 300mila ed i 4milioni di euro con un aiuto a fondo perduto fino all’80percento. Il progetto di filiera deve essere proposto da un soggetto capofila, o mandatario, che ha il compito di organizzare e coordinare l’intero programma. Possono essere soggetti capofila: Associazioni di organizzazioni di produttori, Organizzazioni di produttori, Cooperative agricole e loro consorzi, Reti di imprese, Imprese di trasformazione e commercializzazione.

I Pif possono interessare tutti i comparti agricoli e ricomprendere obbligatoriamente i segmenti di filiera di produzione primaria, trasformazione e commercializzazione. I settori dove possono essere presentati i progetti sono: ovicaprino, bovino da latte, bovino da carne, suinicolo, ortofrutta, vitivinicolo, olivicolo e cerealicolo. Allo stesso modo, sono compresi: apistico, avicunicolo, piante aromatiche ed officinali, colture industriali e proteoleaginose (girasole, soia, colza). Una volta aperto e pubblicato il bando, i soggetti capofila devono presentare tra martedì 15 maggio e venerdì 15 giugno la manifestazione di interesse accompagnata dal progetto di filiera, che sarà valutato dagli uffici regionali. Per maggiori informazioni su criteri di selezione, requisiti di ammissibilità e punteggi attribuibili ai progetti, si può consultare il sito internet di Sardegna agricoltura, nella sezione Bandi e gare.

Nella foto: un momento della conferenza stampa
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