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Red 7 marzo 2018
“Sardinia tourism call2action”: da aprile, in programma all’aeroporto Costa Smeralda sette eventi di approfondimento professionale per gli operatori turistici
Turismo: sette eventi ad Olbia


OLBIA - Un’opportunità immancabile per gli operatori sardi di interfacciarsi con prestigiosi professionisti del mondo turistico, nella prospettiva di strutturare un’offerta più “vicina” alle attuali aspettative dei viaggiatori attraverso un nuovo e più competitivo approccio ai mercati internazionali. Il programma “Sardinia tourism call2action”, sostenuto dall’Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio ed attivato dalla Geasar, società di gestione dell’aeroporto Olbia-Costa Smeralda, è un tassello fondamentale del Piano di promozione e comunicazione attraverso il sistema aeroportuale della Sardegna promosso dalla Regione autonoma della Sardegna in coordinamento e collaborazione con i tre scali sardi (Alghero, Cagliari ed Olbia) che, nel biennio 2018-19, sono attori di una serie di attività promozionali coordinate con quelle messe in campo (direttamente o grazie ad altre partnership) dall’Assessorato del Turismo, tutte sinergicamente rivolte a generare nuove motivazioni di viaggi in Sardegna, a definire e strutturare nuovi prodotti, a rafforzare la competitività di quelli già strutturati, nell’ottica di una destinazione da “vivere” tutto l’anno.

«Negli ultimi mesi, abbiamo rafforzato il coordinamento e l’impegno finanziario su un programma di attività strategiche e sinergiche col sistema aeroportuale sardo – dichiara l’assessore regionale Barbara Argiolas - Lo riteniamo un canale di comunicazione privilegiato per attivare politiche di promozione, valorizzare la destinazione, creare offerte basate su “turismi” innovativi e attrattivi e generare nuove stagionalità. Nel piano triennale stipulato con gli aeroporti - prosegue Argiolas – sono previste, con la regia regionale, attività promozionali su mercati esteri, anche in collaborazione con le Camere di commercio, azioni nell’ambito di profilazione e condivisione dei dati, così da aver maggiore coscienza delle richieste di chi sceglie la Sardegna, e azioni nell’ambito della professionalizzazione. Il programma Sardinia tourism call2action è il perfetto esempio di quest’ultimo indirizzo, una concreta possibilità per gli operatori sardi di approfondire la conoscenza sui mercati nell’ottica di un’offerta capace di intercettare le esigenze dei vari target di viaggiatori. Il progetto è contrassegnato da un approccio di destination management – conclude l’esponente della Giunta - in perfetta linea con l’imminente attivazione della Dmo, organismo che coordinerà e metterà insieme tutto il sistema turistico della Sardegna».

Call2action nasce nell’ambito di una concertazione che ha portato alla definizione di una serie di appuntamenti di approfondimento professionale e di confronto interattivo. Obiettivo del programma di attività è fornire agli operatori maggiore consapevolezza del contesto internazionale e dei desiderata del cliente/turista. Il filo conduttore del progetto è il coinvolgimento attivo di tour operator, giornalisti specializzati, influencer di settore per aumentare la qualità delle azioni di stimolo della domanda. Le attività si gioveranno del contributo di Josep Ejarque, esperto di strategie di destination management e marketing, che affiancherà l’aeroporto di Olbia con il ruolo di coordinatore scientifico del progetto. «Il programma di eventi tematici – ha affermato il direttore commerciale della Geasar Lucio Murru - grazie alla partecipazione di un cast di esperti internazionali e di partner del progetto di alto valore nel settore formativo, si prefigge l’obiettivo di fornire ai nostri operatori gli strumenti necessari per intercettare i desiderata dei turisti/clienti, specie quelli stranieri, e contribuire alla creazione di prodotti turistici più appetibili e competitivi perché più adeguati alla domanda».

Il programma prevede in tutto quattordici eventi nel biennio. Nel 2018, l’attenzione si concentrerà su sei tipologie di “turismi-chiave”, selezionati dall’Assessorato quali fattori in grado di generare nuove “stagionalità”: borghi e turismo rurale, turismo culturale-archeologico, turismo enogastronomico, turismo attivo, turismo sportivo, con particolare riferimento a vela e golf. “turismo dei cammini”. Al centro degli appuntamenti saranno gli operatori isolani dei settori ricettivo, ristorativo e dei servizi turistici, i gestori di beni culturali, i rappresentati delle associazioni di categoria e gli amministratori locali, che avranno l’opportunità di incontrare personalità di spicco del panorama turistico internazionale, esperti dei “tematismi” e dei mercati di riferimento per l’Isola. Gli eventi seguiranno il format del tech talk: la modalità partecipativa degli incontri favorirà l’apprendimento di competenze e tecniche utili ad orientare le proposte di vacanze secondo le esigenze dell’utente; aggiornarsi su richieste, tendenze e tempistiche che provengono dai mercati europei più “attenti” all’Isola; conoscere le chiavi di successo di realtà turistiche italiane ed estere; avere la dimensione chiara di come la Sardegna è percepita nei mercati. «Il carattere degli incontri formativo-professionalizzanti – ha precisato Josep Ejarque, coordinatore del progetto, nonché responsabile “in pectore” del piano turistico strategico della Regione - sarà fortemente improntato all’interazione e alla condivisione di informazioni con gli attori del sistema. Nella realizzazione di un prodotto attrattivo e per rendere la destinazione Sardegna ancora più competitiva – ha aggiunto - occorre valorizzare le peculiarità isolane, vero valore aggiunto dell’offerta sarda, e attorno ad esse costruire una logica di mercato, secondo un nuovo approccio, richiesto a operatori e amministratori locali, una prospettiva “esterna”, che parta dalla percezione della Sardegna all’estero e dalle richieste dei viaggiatori potenzialmente interessati all’Isola».
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