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Red 8 marzo 2018
Domani mattina, sarà scoperta l’opera realizzata da Manu Invisible per l’Università di Cagliari: appuntamento a Sa Duchessa, nell’Aula Capitini della Facoltà di Studi umanistici
Manu Invisible: un´opera UniCa


CAGLIARI - Sarà presentata domani, venerdì 9 marzo, alle 10, nell’Aula magna Capitini (in località Sa Duchessa, Facoltà di Studi umanistici), l’opera che “Manu Invisible” ha realizzato per l’Università degli studi di Cagliari all’interno della stessa aula. L’iniziativa, nata per volontà del rettore Maria Del Zompo, è stata subito fatta propria dalla Facoltà presieduta da Rossana Martorelli, e punta a migliorare un luogo di uso quotidiano appartenente alla collettività dei docenti e degli studenti, facendo perdere allo spazio individuato il carattere anonimo e sviluppando un maggior senso di appartenenza. L’opera realizzata è unica nel suo genere, sia perché in Italia è la prima realizzata all’interno di uno spazio universitario, sia per la tecnica ed i materiali che Manu Invisible ha utilizzato. Durante la presentazione, aperta dai saluti del rettore, sarà mostrato anche un video realizzato da un gruppo di studenti dell’Ateneo guidati da Pamela Ladogana, docente di Storia dell’Arte, sulle fasi di realizzazione dell’opera.

Diplomato al Liceo Artistico “Foiso Fois” di Cagliari, Manu Invisible intraprende il suo percorso artistico agli inizi del Ventunesimo Secolo sul territorio sardo, per proiettarsi poi nel panorama europeo. Provenendo dal mondo dei graffiti, mantiene l’approccio urbano di tale disciplina, manifestando una tendenza “propagandistica” nello stile e nel messaggio. La sua arte comprende diverse sfaccettature: street art, muralismo ed opere su piccolo formato. Inoltre, è contraddistinto da un particolare abbigliamento: indossa un vestito nero con tracce di pittura di diversi colori, e porta una maschera color nero lucido dalle forme taglienti, ispirata alla geometria ed alla notte. Il 4 aprile 2016, davanti alla Corte di cassazione, Manu Invisible viene prosciolto in formula definitiva, dopo essere stato assolto in primo e secondo grado al Tribunale di Milano, riconoscendo dunque il valore artistico dei suoi interventi.

L’artista ha proposto nel corso degli anni diversi progetti (oltre a mostre personali e collettive), portati a termine con la passione che lo accompagna sin dall’inizio del suo percorso. Si ricordano le mostre al Palazzo Regio di Cagliari ed alla Galleria Neurotitan di Berlino, e le opere d’arte sui blocchi di cemento new jersey realizzate l'anno scorso in Piazza del Duomo, Piazza Fontana e Bosco Verticale Boeri a Milano. Nel 2017, Manu Invisible è stato testimonial del Contamination lab dell’Università di Cagliari, ha partecipato al “Meeting of styles Milan” con l’opera “Art. 639 reato di espressione”, ha realizzato l’opera “Movimento” in memoria di Antonio Gramsci per la rete “Nino dove sei?”, in partenariato con il festival Leggendo metropolitano, e preso parte al progetto “Portatori di colore” a Srebrenica (Bosnia), in collaborazione con Alessio Cabras e “City of hope”. Primo lavoro dell’artista nel 2018 è stato il tributo a Michelangelo Buonarroti, eseguito nell’omonimo Liceo Scientifico di Cagliari.

Nella foto: la stretta di mano tra Manu Invisible ed il rettore Maria Del Zompo. Al centro, Maria Chiara Di Guardo, prorettrice all'Innovazione
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