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S.O. 13 marzo 2018
Prende il via la seconda fase del progetto Punto famiglia delle Acli di Oristano, con una sezione dedicata all’approfondimento del mutuo soccorso
Punto-famiglia a Oristano


ORISTANO – Prende il via la seconda fase del progetto Punto famiglia delle Acli di Oristano, con una sezione dedicata all’approfondimento del mutuo soccorso. Il progetto, promosso dalle Acli e finanziato con le risorse del cinque per mille (annualità 2015), ha per tema “Insieme per un welfare comunitario ed inclusivo”, e ha una durata di sei mesi a partire da gennaio 2018. L’obiettivo principale è quello di riconoscere e sviluppare esperienze di cittadinanza attiva, restituendo valore alle comunità e potenziando i valori e i principi costituzionali di solidarietà, uguaglianza, libertà e interculturalità. «L’iniziativa sta riscontrando un buon successo – spiegano Carlo Tortora e Daniela Masia, rispettivamente presidente e vicepresidente delle Acli provinciali –. I partecipanti provengono principalmente dal Ghana, dalla Nigeria e dal Senegal. La cosa interessante è come si stia creando una relazione di reciproca conoscenza, per aiutarsi a capire questo periodo storico così importante e delicato, come ogni fenomeno migratorio di dimensioni epocali. La nostra organizzazione incentra da sempre la sua opera nel cuore della comprensione dell’altro, nella formazione della persona e nella solidarietà».

Tra le iniziative è stato attivato uno “Sportello d’ascolto, orientamento e consulenza per immigrati e fasce deboli”, i cui responsabili sono due avvocati del foro di Oristano, affiancati da due figure con esperienze in ambito socio educativo, formativo e di promozione culturale. Gli esperti si occupano della raccolta e analisi dei bisogni, della promozione nel territorio, del processo di coinvolgimento dei gruppi di target individuati e dell’organizzazione dei percorsi formativi. La struttura è flessibile nel territorio e funge da spazio organizzativo e da osservatorio dei bisogni sociali. Comprende attività di orientamento ai servizi Acli e socio sanitari e accompagnamento socio culturale individuale e di gruppo.

Lo Sportello propone inoltre un “Ciclo di incontri Seminariali” mensili per promuovere un welfare comunitario e un’educazione alla cittadinanza attiva globale e interculturale, rafforzando le capacità di “educarsi” a un mondo in continuo cambiamento. I seminari svolti finora hanno affrontato i temi sull’accoglienza e sulle diversità in un mondo che cambia e le esperienze significative nel territorio, trattando approfondimenti sul diritto alla cittadinanza, le regole e i diritti per una buona convivenza sociale, il diritto d’asilo e la costruzione di reti solidali per affrontare il disagio nelle comunità locali, il diritto al lavoro nella nostra costituzione e gli elementi e gli strumenti giuridici per muoversi nel mondo del lavoro. E inoltre, la figura l’anziano come risorsa in un welfare che cambia.

Partecipano ai percorsi anche alcuni ragazzi del Ghana, quasi laureati, che terranno un corso di lingua francese, mentre altri ospiti africani la cui seconda lingua è l’inglese, avranno un ruolo equivalente. «L’integrazione si basa su questo, dimostrare che la conoscenza reciproca fa sparire i timori reciproci – sostiene Elisabetta Fenu – responsabile allo sviluppo associativo delle Acli Oristano. Una minoranza degli immigrati desidera rimanere in Sardegna, e si sta impegnando per cambiare il proprio status da semplice profugo a concittadino della nostra terra». Il progetto si concluderà con un convegno finale ad aprile per “promuovere il protagonismo degli anziani e valorizzare l'immigrato come risorsa, e per ricucire le file della società ferita e impaurita”. Lo sportello proseguirà fino al mese di maggio e coinvolgerà le scuole di diversi centri del territorio.
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