Alguer.it
Notizie    Video   
NOTIZIE
Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook Alguer.it su Twitter
Alguer.itnotiziealgheroAmbienteAmbiente › «Giorré e Cabirol, ferrate abusive e pericolose»
A.S. 13 marzo 2018
Atti depositati anche all´assessorato all´Urbanistica della Regione, che ha validato le conclusioni del Conagai e le ha inviate ai Comuni di Cargeghe e Alghero: quasi certa la chiusura delle due ferrate
«Giorré e Cabirol, ferrate abusive e pericolose»


Il 5 marzo 2018 l'Assessorato all'Urbanistica della Regione Sardegna, dopo aver visionato la perizia, redatta dalle Guide alpine italiane e relativa alle vie ferrate del Giorré e del Cabirol, ha scritto una nota al Comune di Cargeghe e a quello di Alghero: la comunicazione indica che nella relazione in questione si rilevano delle irregolarità in merito alla normativa di costruzione di tali impianti, al collaudo e all’abilitazione del progettista, e di conseguenza viene evidenziato un elevato rischio di frana che consiglia il divieto di utilizzo delle opere e la rapida rimozione delle stesse ai sensi dell'art. 35 e 47 del D.P.R. n. 380/2001. La perizia delle Guide alpine italiane è l’ultimo atto di una lunga serie di segnalazioni private e pubbliche, comparse negli ultimi anni su autorevoli blog di settore e testate giornalistiche. Ricapitoliamo di seguito la vicenda.

Sulla via ferrata del Giorré si era iniziato a parlare di illecito nel 2015: l’accusa era di invasività ambientale, pericolosità intrinseca al luogo, di dilettantesca realizzazione, nonché di abuso di professione ad alcune sedicenti “Guide”, responsabili anche della realizzazione degli infissi. Le Associazioni Gruppo d'intervento Giuridico e Mountain Wilderness avevano lanciato l’allarme sulla costruzione di ferrate in ambiente SIC e ad alto rischio di frana, in relazione al Piano di Assetto Idrogeologico della Regione Sardegna, oltre all'abusivismo di professione di Guida alpina.

A seguito degli articoli sulle ferrate di Cabirol e Giorré sono arrivate al Collegio Nazionale Guide alpine italiane (Conagai ) segnalazioni per altre ferrate in Sardegna e non solo. In qualità di ente pubblico, il Conagai ha inviato gli esposti alla Procura della Repubblica. Successivamente la Prefettura di Sassari si è appoggiata alle perizie eseguite dalla locale stazione dei Vigili del fuoco, ma al contempo la Direzione Nazionale dei Vigili del fuoco dichiarava che perizie del genere non competono al Corpo. Il 31 marzo 2017 il Conagai ha richiesto un incontro alla Prefettura di Sassari per esporre le proprie perplessità, viste le tante segnalazioni ricevute, e a seguito di un gravissimo incidente occorso in condizioni similari nel 2016 in Sicilia. Tuttavia a distanza di mesi la situazione appariva ancora immutata, tanto che il 31 gennaio 2018 l'Assessorato all'urbanistica della Regione Sardegna ha richiesto al Comune di Alghero informazioni sulla funzione di vigilanza sull'urbanistica circa la ferrata del Cabirol. Per ciò che riguarda la via ferrata del Giorré, la situazione sembrava anche più preoccupante, visto il coinvolgimento del comune di Cargeghe e l'impiego di fondi pubblici.

Sebbene l'Assessorato all'Ambiente della Regione Sardegna abbia disposto la chiusura della ferrata da gennaio a luglio, non è seguito nessun altro provvedimento, così il Conagai ha fatto pervenire un esposto alla Guardia di Finanza, che ha aperto un'inchiesta ancora in corso. Poiché la professione di Guida alpina per le sue caratteristiche è l'unica che possa giudicare la posa in opera di una via ferrata da un punto di vista della valutazione dei canoni di sicurezza, il Conagai ha disposto di effettuare una perizia sulle due strutture, per valutarne le condizioni. La situazione che le Guide alpine hanno rilevato è risultata grave e altamente pericolosa. Le perizie sono state quindi depositate presso diversi enti di competenza tra cui l'Assessorato all'Urbanistica della Regione Sardegna, che ha validato le conclusioni del Conagai indicandole nella nota inviata il 5 marzo al Comune di Cargeghe e a quello di Alghero.
Commenti
13/8/2018
È aperta ed operativa l´Isola ecologica in Viale Europa ad Alghero, all´incrocio con Via delle Baleari. È quindi possibile conferire i rifiuti correttamente differenziati negli appositi contenitori
15/8/2018
Giungla in centro, non solo in periferia. Le erbacce ormai spuntano dappertutto conquistando anche la piazza Umberto I
13/8/2018 video
Il progetto ha raggiunto nel 2017 quota 60 aderenti a cui giovedì, negli uffici comunali di Porta Terra sono stati consegnati gli attestati di partecipazione, Il tutto, in presenza delle telecamere di Report, il programma d´inchiesta di RaiTre. Le immagini Quotidiano di Alghero
13/8/2018
«Dica chiaramente cosa il Governo vuole fare. La Giunta va avanti spedita», chiede l´assessore regionale dell´Industria, dopo aver letto un´intervista del vicepremier
13/8/2018 video
Enrico La Rosa, Ammiraglio, già rappresentante italiano in gruppi di lavoro Nato per il supporto logistico alle forze impegnate in operazioni multinazionali di peacekeeping, negli anni Novanta addetto militare in Algeria e ufficiale di collegamento tra la Marina italiana e quella bulgara, oggi è presidente dell’associazione “OMeGA” (“Osservatorio Mediterraneo di Geopolitica e Antropologia”), Centro studi che vuol ricoprire un ruolo di “Think tank” in tutto cio’ che riguarda il “Mare Nostrum”. Ospite dell'Obra Cultural, sul Quotidiano di Alghero parla degli sforzi per costituire un "cartello" per la pace nel Mediterraneo.
14/8/2018
«Una fotografia chiara per proseguire secondo le priorità», sottolinea l´assessore regionale della Difesa dell´ambiente Donatella Spano
14/8/2018
Un enorme tronco di un albero posizionato in prossimità di una panchina e dell’area giochi ha ceduto, posizionandosi di traverso e restando penzoloni, creando una situazione di pericolo per chi frequenta il parco.
14/8/2018
Un gruppo di studenti del corso di laurea in Promozione e Gestione del Turismo (dipartimento di studi per l´Economia e l´Impresa) dell´Università del Piemonte orientale sta partecipando in questi giorni, insieme ad altri volontari, al progetto "Insieme per l´Asinara"
14/8/2018
Piano per le zone umide: programmati interventi per 12milioni di euro su Cagliari, Oristano ed il Sulcis. «Tutela e sviluppo, binomio vincente», sottolinea l´assessore regionale della Programmazione Raffaele Paci
© 2000-2018 Mediatica sas