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Red 19 marzo 2018
Visita della delegazione sarda dell´Istituto Pace sviluppo innovazione Acli in Senegal per il progetto di cooperazione sulla promozione dell´imprenditoria femminile
Il Lab Dakar entra nel vivo


CAGLIARI - Cooperazione allo sviluppo ed interscambio culturale. Con la visita di una delegazione sarda in terra senegalese entra nel vivo il progetto “Lab Dakar: promozione dell'imprenditoria femminile in Senegal”, finanziato dalla Regione autonoma della Sardegna (con i fondi della Legge regionale 19/1996) e portato avanti dall'Ipsia Sardegna, capofila, assieme al Comune di Ussaramanna, all'Ipsia nazionale, all'Associazione Sunugal Senegal ed alla cooperativa femminile senegalese Gis Gis. L’iniziativa è nata con l’obiettivo principale di fornire un aiuto concreto per migliorare la condizione della donna in Senegal, ridurre la disparità di genere ed aumentare il grado di tutela dei diritti attraverso la promozione dell’imprenditoria femminile nel settore tessile.

Ma non solo: «la cooperazione – spiega la presidente dell'Ipsia Sardegna e coordinatrice del progetto Benedetta Iannelli – sarà fondamentale per stimolare l’interscambio culturale tra l’Isola e il Paese africano. Attraverso il contributo alla crescita economica e alla conseguente creazione di maggiori opportunità lavorative in loco, poi, potrà essere favorita la diminuzione dei flussi migratori irregolari verso l’estero, una realtà drammatica del Senegal contemporaneo». Da giovedì 22 a martedì 27 marzo, dunque, una delegazione composta da Iannelli, dal presidente delle Acli provinciali di Cagliari Mauro Carta e dall’esperto di produzioni video Riccardo Sanna, partirà alla volta di Guediawaye, città della regione del Dakar dove è localizzato l’intervento, per seguire lo sviluppo delle attività previste dal piano. I delegati raggiungeranno i due ideatori del progetto, i giovani stilisti milanesi Giulio Vismara e Sara Meucci, già in Africa per seguire l’avvio della produzione per Equomercato e, insieme alle socie della Cooperativa senegalese Gis Gis, l’ideazione e lo sviluppo di nuovi prodotti.

«Siamo molto soddisfatti che la nostra proposta sia stata selezionata dalla Regione – continua la Iannelli – in particolare, perché tratta di temi molto cari anche alla nostra Isola: l’imprenditoria giovanile e femminile, da un lato, e l’immigrazione dall’altro. Questo progetto rappresenta inoltre un’opportunità concreta di rafforzare i legami tra la Sardegna e il Senegal, sia da un punto di vista istituzionale, che commerciale». L’intervento, spiegano gli organizzatori, è in linea con le attività di Cooperazione internazionale portate avanti dalla Giunta regionale che a dicembre 2017 ha aderito al progetto Sardegna-Senegal per lo sviluppo sostenibile con l’obiettivo di coinvolgere gli imprenditori sardi e portarli ad avviare attività economiche nel paese africano attraverso la collaborazione con associazioni e reti di imprese. Un circolo virtuoso, alimentato dall’impegno dell’associazionismo isolano, che mira ad avere ricadute non solamente in ambito economico ed istituzionale, ma anche nel contesto culturale e sociale sardo: attraverso il coinvolgimento della comunità immigrata e delle scuole, si lavorerà sulla cultura dell’accettazione, dell’accoglienza e dell’integrazione. Aspetti fondamentali in un periodo storico come quello attuale in cui troppo spesso si sviluppano meccanismi di odio, razzismo ed intolleranza verso i migranti.
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