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Red 24 marzo 2018
L´assessore regionale degli Affari generali ha dialogato con gli studenti del Liceo “Benedetto Croce”. Nell´occasione, i migranti Mahmoud e Mamadou hanno raccontato le loro storie
La Regione incontra le scuole: Spanu ad Oristano


ORISTANO - «Questi incontri rafforzano i legami tra i nostri giovani e i loro coetanei che hanno lasciato le terre d’origine e hanno affrontato un viaggio durissimo prima di arrivare in Sardegna. La conoscenza e il dialogo sono solide barriere contro pregiudizi e intolleranza. Siamo consapevoli delle difficoltà ma anche delle straordinarie opportunità offerte da un equilibrato processo di inclusione dei migranti che oggi vivono nei Centri di accoglienza o che sono inseriti nella rete Sprar». Lo ha detto l’assessore regionale degli Affari generali Filippo Spanu, ieri (venerdì) ad Oristano, nel corso del momento di confronto con 260 studenti del Liceo “Benedetto Croce” sul tema “Migranti, inclusione e integrazione”, che si è svolto nella palestra dell’istituto nell’ambito dell’iniziativa “La Regione incontra le scuole”, giunta all’ottavo appuntamento. Sono intervenuti le ragazze ed i ragazzi delle classi terze, quarte e quinte, insieme ai loro insegnanti, il sindaco di Oristano Andrea Lutzu, il dirigente scolastico Salvatore Maresca, il mediatore culturale Ahmed Naciri e Francesca Mattana, operatrice del Centro di accoglienza di Cabras (in località Is Pontigheddus) insieme a Mahmoud e Mamadou. Erano presenti anche gli insegnanti del Centro provinciale per l’istruzione degli adulti di Oristano, guidati dalla dirigente scolastica Maria Giovanna Pilloni, che svolgono un’azione meritoria a sostegno dell’inclusione e dell’integrazione dei migranti.

Il 19enne egiziano Mahmoud ha lasciato il suo Paese nel 2016, per sfuggire alle intimidazioni ed alle violenze che hanno funestato l’Egitto dopo la fine del governo di Mohamed Morsi. Suo padre, fedele al presidente deposto dal colpo di Stato militare, si è rifugiato in Arabia Saudita. Mahmoud, di fronte al concreto pericolo di vendette e ritorsioni, è invece approdato in Sardegna. Mamadou, originario della Repubblica di Guinea, ha lasciato i luoghi in cui è nato per le sue battaglie, condotte a Bokè, nella regione mineraria nel nord-ovest del Paese, per una migliore gestione delle risorse del territorio in cui la predominante produzione di bauxite è una fonte di arricchimento per poche persone.

«La scuola – ha spiegato Spanu – è il luogo in cui abbiamo imparato a essere quello che siamo, la scuola è autenticamente rivoluzionaria perché ci aiuta a capire problemi complessi e ad essere cittadini responsabili. È dunque lo spazio di confronto più adatto per comprendere questioni fondamentali del nostro tempo come quelle che riguardano i flussi migratori e l’accoglienza di tanti giovani che sono alla ricerca di una vita nuova dopo aver conosciuto guerre, persecuzioni e povertà». Gli studenti, che hanno seguito con grande interesse tutti gli interventi, ora dovranno preparare un video sui contenuti del dibattito che sarà poi inserito nel sito istituzionale della Regione.

Nella foto: un momento dell'incontro
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