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Alguer.itnotiziesassariPoliticaInfanzia › Dieci anni di Melampo al Nido
Red 27 marzo 2018
Il progetto è nato dieci anni fa, dalla volontà e dalla collaborazione tra il Comune di Sassari e l´Asl. Questa mattina, a Palazzo Ducale, l´assessore comunale alle Politiche educative, infanzia, giovani e sport Alba Canu ed il responsabile dell´Unità operativa di Neuropsichiatria dell´infanzia e dell´adolescenza dell´Assl di Sassari Gianfranco Aresu hanno firmato il nuovo protocollo d´intesa, che specifica i reciproci impegni delle parti a garanzia di una reale integrazione delle azioni educative e sanitarie che accompagnano i percorsi di crescita dei bambini e delle loro famiglie, ciascuno secondo le proprie competenze
Dieci anni di Melampo al Nido


SASSARI – Melampo, nell'antica Grecia era una figura mitologica con poteri di guarigione. Oggi è un percorso di crescita, cura e sviluppo che accompagna bambine e bambini con disabilità nei primi anni di vita. Melampo al Nido è un progetto nato dieci anni fa dalla volontà e collaborazione tra il Comune di Sassari e l'Asl e da indicazioni legislative nazionali e regionali. Questa mattina (martedì), a Palazzo Ducale, l'assessore comunale alle Politiche educative, infanzia, giovani e sport Alba Canu ed il responsabile dell'Unità operativa di Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza dell'Assl di Sassari Gianfranco Aresu hanno firmato il nuovo protocollo d'intesa che specifica i reciproci impegni delle parti a garanzia di una reale integrazione delle azioni educative e sanitarie, che accompagnano i percorsi di crescita dei bambini e delle loro famiglie, ciascuno secondo le proprie competenze. Erano presenti gli assessori comunali alle Politiche educative, infanzia, giovani e sport Alba Canu ed alle Politiche sociali Monica Spanedda, la dirigente Simonetta Cicu, le coordinatrici pedagogiche Paola Cossu e Liliana Pala, Gianfranco Aresu responsabile Unità operativa di Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza della Assl di Sassari e Maria Valeria Davini, neuropsichiatra infantile.

Dal 2005/2006, il progetto “Melampo al Nido” ha accolto 166 famiglie e bambini (di cui 89 con rapporto individualizzato, cioè adatto per ogni singolo bambino). Quattro bimbi hanno frequentato i Servizi 0-3 del Comune di Sassari per quattro anni, diciannove per tre anni, cinquantasei (di cui quattro ancora frequentanti) per due anni ed ottantasette (di cui venti ancora frequentanti) per un solo anno. «Le patologie di questi bimbi e bimbe spesso iniziano a essere riconoscibili solo nei primi anni di vita e difficilmente dai primissimi mesi. I dati dimostrano quanto siano importanti la presa in carico il prima possibile e l'inserimento dei piccoli in un percorso che integra l'ambito educativo con quello sanitario» hanno spiegato i coordinatori del progetto. Melampo al Nido) è nato dalla consapevolezza degli operatori dei Servizi per la prima infanzia del Comune di Sassari e dell’Uonpia della Asl sulla necessità di creare una modalità di collaborazione per far sì che l’inserimento in strutture zero-tre anni potesse rappresentare un valido intervento di prevenzione di ogni forma di svantaggio e discriminazione, costituire un'occasione importante per integrare e potenziare gli interventi sanitari ed educativi e garantire una miglior qualità di vita dei bambini con difficoltà nello sviluppo neuropsicomotorio e delle loro famiglie. Con le stesse finalità, l'Amministrazione comunale ha sottoscritto nel 2016 un altro protocollo interistituzionale, inserito nel Piano locale unitario dei servizi alla persona, per l'assistenza scolastica di bambini e bambine con disabilità. Il progetto Melampo al Nido è tra i “percorsi vita” oggetto di questo documento firmato grazie al quale il Piano educativo individualizzato diventa così Pei integrato: non soltanto un progetto educativo all'interno della scuola, ma uno strumento di lavoro in cui sono compresi e armonizzati tutti gli interventi a favore dei beneficiari, per assicurare il diritto all'istruzione e all'educazione per l'intero percorso scolastico, nonché un pieno inserimento nella società. Inoltre, il regolamento dei servizi educativi comunali per la prima infanzia prevede priorità assoluta nell'accesso ai Servizi 0-3 alle bambine ed ai bambini con disabilità certificata o con difficoltà nello sviluppo neuropsicomotorio.

Dieci anni fa, si è dato vita ad un lavoro di rete tra gli operatori sanitari ed educativi che permette di elaborare piani educativi individualizzati condivisi per i singoli bambini e percorsi di formazione comuni. Una collaborazione operativa tra scuola e sanità, nella tutela dell’integrazione e dell’inclusione degli studenti con disabilità attraverso percorsi sanitari appropriati per l’identificazione ed il monitoraggio della disabilità. Il nuovo protocollo prevede la costituzione di un gruppo tecnico di lavoro, formato da rappresentanti dei Servizi 0-3 e dell'Assl di Sassari, con il compito di monitorare periodicamente il percorso condiviso, creare ed adottare strumenti di verifica e valutazione dell'operatività del progetto, rispetto ai bambini, ai genitori e agli operatori, considerare eventuali modifiche alle modalità operative alla luce delle criticità riscontrate, organizzare la periodica formazione degli operatori, prevedere eventuali sperimentazioni e promuovere il progetto nel territorio. Il nuovo documento si compone di due parti: la prima istituzionale e la seconda che individua le modalità esecutive, cui il protocollo rinvia per la definizione dell'operatività del progetto e potrà essere oggetto di modifiche annuali, alla luce dei risultati del monitoraggio periodico e permettendo un'ottimizzazione della sua efficacia. Il protocollo sottolinea l'importanza di una sistematica collaborazione tra operatori dell'Assl e dei Servizi 0-3, per la condivisione di significati, di un medesimo linguaggio, delle progettualità finalizzate al soddisfacimento dei bisogni dei bambini e delle loro famiglie. Il nuovo documento specifica i reciproci impegni delle parti a garanzia di una reale integrazione delle azioni educative e sanitarie, che accompagnano i percorsi di crescita dei bambini e delle loro famiglie, ciascuno secondo le proprie competenze.

Nella foto: il momento della firma
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