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Alguer.itnotizieportotorresPoliticaPorto › Sgombero porto turistico: «a terra l´80% delle barche»
M.P. 28 marzo 2018
«Di fronte ad una perizia che pone problemi di sicurezza, io quella banchina la dovevo sgomberare subito, – puntualizza Massimo Deiana, presidente dell’Authority – ma ho concordato un termine di 60 giorni per dare la possibilità ai diportisti di individuare un’altra area portando le imbarcazioni più piccole a terra, cercando uno specchio acqueo per le barche oltre i 5 metri». Così il presidente della Port Athority, Massimo Deiana
Sgombero porto turistico: «a terra l´80% delle barche»


PORTO TORRES - Alla ricerca di una collocazione temporanea per le circa 170 unità ormeggiate presso il porto turistico, dopo l’ordinanza di sgombero che obbliga a diportisti a cercare una sistemazione entro 60 giorni dal provvedimento. Difficile individuare un’altra area per riparare ai disagi e ai costi che i diportisti dovranno affrontare.

«Di fronte ad una perizia che pone problemi di sicurezza, io quella banchina la dovevo sgomberare subito, – puntualizza Massimo Deiana, presidente dell’Authority – ma ho concordato un termine di 60 giorni per dare la possibilità ai diportisti di individuare un’altra area portando le imbarcazioni più piccole a terra, cercando uno specchio acqueo per le barche oltre i 5 metri». Davanti ad un gruppo nutrito di proprietari di unità da diporto presenti nella seduta aperta del consiglio comunale di ieri, costretti ad abbandonare in breve tempo lo specchio acqueo del molo turistico, il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Massimo Deiana prospetta come soluzione quella di riportare a secco tutte le imbarcazioni da diporto di piccole dimensioni di 5 metri - circa l’80 per cento della flotta composta da 170 unità.

Per le barche più grandi, oltre 5 metri ci sarebbe la possibilità di trovare spazio temporaneamente nello specchio acqueo della Darsena pescherecci, collaudata nel giugno dello scorso anno, altrimenti i diportisti potranno spostarsi verso altri porti. Per il presidente della Port Authority le condizioni dei pontili sarebbero talmente critiche da non offrire altre possibilità per consentire al concessionario di terminare i lavori entro i tempi consentiti.
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