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Red 6 aprile 2018
L´Assessorato regionale della Difesa dell´ambiente mira ad informare al meglio i potenziali beneficiari sulle finalità del bando da oltre 9milioni di euro per infrastrutture verdi, ripristino di habitat sensibili ed altri interventi per tutelare la biodiversità delle aree della Rete Natura 2000
9milioni per il bando Natura 2000


CAGLIARI - L'Assessorato regionale della Difesa dell'ambiente mira ad informare al meglio i potenziali beneficiari sulle finalità del bando da oltre 9milioni di euro per infrastrutture verdi, ripristino di habitat sensibili ed altri interventi per tutelare la biodiversità delle aree della Rete Natura 2000. «La partecipazioni agli incontri informativi è importante per chiarire tutti gli aspetti di un'azione che può realmente promuovere per promuovere un’economia più verde e competitiva con un uso efficiente delle risorse e una valorizzazione degli attrattori naturali, culturali e turistici», afferma l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente Donatella Spano.

Due gli appuntamenti in programma: a Sassari, lunedì 9 aprile (dalle 11 alle 13.30, nella Sala Consiliare, in Piazza del Comune) ed a Cagliari, venerdì 13 (dalle 11 alle 13.30, nella sala anfiteatro, in Via Roma 253). Il Servizio tutela della natura e politiche forestali dell’Assessorato, allo scopo di organizzare con la massima efficienza gli incontri, invita gli interessati a registrarsi sul modulo. In questa sede sarà anche possibile presentare da subito eventuali quesiti relativi al bando, reperibile sul sito internet istituzionale della Regione autonoma della Sardegna. Le domande per il bando, a sportello, potranno essere presentate da martedì 15 maggio. La dotazione finanziaria dell’avviso è di 9.110.880euro e possono partecipare gli Enti pubblici nei cui territori ricadono i siti Natura 2000 (Siti di interesse comunitario/Zone speciali di conservazione e Zone di protezione speciale). Interessa quindi singole Amministrazioni comunali (se il sito ricade in un solo Comune) o associati con individuazione di un capofila (se il territorio del sito comprende più centri), Unioni di Comuni e Rete metropolitana, Province e Città metropolitana come capofila.

Nel caso in cui il sito ricada in aree protette (Parchi o Aree marine protette) possono presentare domanda i relativi soggetti gestori. Sono ammissibili gli interventi per la tutela della biodiversità delle aree della Rete Natura 2000 inseriti nel piano di gestione approvato, o indicati nel Quadro di azioni prioritarie (Prioritized action framework) per la programmazione 2014-2020 approvato nel 2014. In particolare, potranno essere finanziati: la realizzazione di infrastrutture verdi per contrastare la frammentazione di habitat e garantire i collegamenti ecologici e la mobilità delle specie faunistiche (greenways, eco-tunnel, fish passes, sottopassaggi stradali, ecc). Ancora, la sostituzione di elementi di infrastrutturazione “obsoleti” (cavalcafossi, briglie e recinzioni) con tecniche di ingegneria naturalistica. Quindi, il ripristino o la creazione di elementi di connessione ecologici, la rinaturazione/deframmentazione di habitat sensibili o degradati ed il controllo o la eradicazione di specie alloctone invasive.
Commenti
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