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Red 9 aprile 2018
La manifestazione è in programma domenica 29 e lunedì 30 aprile, ad Alghero, Nuoro, Barumini e nelle isole dell´Asinara e di Tavolara. Ernst Reijseger ed il Cuncordu e Tenore de Orosei, la Funky jazz orchestra, il trio del batterista catalano Rubén Berengena, Tino Tracanna e Roberto Cipelli tra i protagonisti di Jazz island for Unesco
International jazz day: due giorni di musica e non solo


ALGHERO - Due giorni di musica (e non solo) in cinque angoli diversi della Sardegna: Alghero, Nuoro, Barumini e le isole dell'Asinara e di Tavolara. Così, la terra dei nuraghi celebra l'International jazz day, l'appuntamento annuale del 30 aprile promosso dall'Unesco. Si tratta di una giornata istituita nel 2011 per sottolineare il ruolo che la musica jazz può giocare nell'unire le persone di ogni angolo del globo, per promuovere la pace, il dialogo tra le culture, la diversità ed il rispetto dei diritti umani e della dignità umana, la libertà di espressione, l'uguaglianza di genere ed il ruolo dei giovani nell'attuazione del cambiamento sociale. “Jazz island for Unesco 2018” è il titolo dell'iniziativa in programma in Sardegna che, cambiando percorsi e raddoppiando in durata, rilancia la formula della riuscita edizione del 2016. Artefici delle due giornate di domenica 29 e lunedì 30 aprile sono la rappresentanza sarda dell'Associazione italiana giovani per l'Unesco (promotrice della rassegna Jazz Island for Unesco 2016), e tre diverse realtà attive nella promozione e diffusione del jazz nell'Isola: l'Ente musicale di Nuoro (responsabile dei Seminari jazz che da trent'anni si tengono ogni estate, tra fine agosto ed i primi di settembre, nel capoluogo barbaricino), l'associazione culturale Time in jazz di Berchidda (titolare dell'omonimo festival fondato nel 1988 e diretto da Paolo Fresu) e JazzAlguer, la rassegna in corso ad Alghero, con appuntamenti mensili, dal dicembre 2017 a luglio.

Fitto e variegato il cartellone che, mescolando musica, ambiente, siti storici, natura e cultura, si snoderà in un ideale percorso a tappe dal nord al sud dell'isola, dall'Asinara a Tavolara, da Alghero ai nuraghi di Nuoro e Barumini, sito riconosciuto patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Nel cast artistico, il violoncellista olandese Ernst Reijseger, con i canti tradizionali del Cuncordu e Tenore de Orosei, i quindici percussionisti della Jaama Dambé Band, il trio del batterista catalano Ruben Berengena, i Plus 39, ovvero il gruppo dei migliori allievi della scorsa edizione del Seminario Nuoro jazz, il duo formato da Angelo Lazzeri e Pietro Tonolo, e quello di Tino Tracanna e Roberto Cipelli. E poi, le formazioni sarde: la Funky jazz orchestra, il Jumaan Quartet, il trio Timepiece allargato a settetto e quello composto da Marcello Peghi, Giovanni Sanna Pasino e Paolo Carta Mantiglia.

Varie attività collaterali, trekking e visite guidate ai siti storici, completano il ricco programma di Jazz island for Unesco, parte integrante di Unesco in musica, il vasto cartellone di iniziative promosse in Italia in occasione dell'International jazz day dall'associazione I-Jazz (sigla in cui si riconoscono cinquanta tra festival ed organizzatori operanti nelle diverse regioni italiane) sviluppato in collaborazione con l'Associazione italiana giovani per l'Unesco e con il sostegno del Mibact. Dieci le regioni coinvolte (Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Puglia, Campania, Veneto, Sicilia edappunto Sardegna) con importanti siti Unesco ed altri in via di riconoscimento, aperti al pubblico, che ospiteranno solisti e gruppi jazz in un programma ricco di eventi. Jazz island for Unesco ed Unesco in musica sono stati presentati il 4 aprile a Parigi, proprio nella sede dell'Unesco, in una serata promossa dal Comune di Alghero, con la collaborazione della Delegazione permanente dell'Italia all'Unesco e della Fondazione Alghero, nel quadro della strategia di consolidamento dell'immagine di Alghero intrapresa già nel 2016 con la candidatura della cittadina di origine catalana del nord Sardegna a Capitale italiana della Cultura 2018, ed a supporto della sua ammissione nella Rete delle città creative dell'Unesco. Dopo gli interventi istituzionali dell'ambasciatore d'Italia all'Unesco Vincenza Lomonaco, del sindaco di Alghero Mario Bruno e di Genc Seiti, direttore della sezione Commissioni nazionali e società civile Unesco, è spettato a Paolo Fresu, nel suo ruolo di presidente della federazione Il Jazz italiano, nonché ambasciatore Unesco giovani, ed a Corrado Beldì, vicepresidente dell'associazione I-Jazz, il compito di parlare dei due progetti.

Nella foto: Jaama Dambé Band
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