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Red 12 aprile 2018
Con un partecipato incontro all´aeroporto di Elmas, è partito il percorso di costruzione del nuovo piano strategico regionale. Oggi pomeriggio si replica ad Alghero e domani ad Olbia
Turismo: via al nuovo piano strategico


CAGLIARI - «Oggi abbiamo iniziato il percorso che ci porterà ad avere il Piano strategico del turismo e sarà un processo veloce, ma non calato dall’alto. Vogliamo infatti che “Destinazione Sardegna 2018-2021”, attraverso incontri tematici e gli apporti che arriveranno dal sito SardegnaParteciPa, nasca in modo condiviso e partecipato entro l’estate in modo che, con la imminente costituzione della Dmo regionale, possiamo subito iniziare il lavoro di programmazione sul 2019». Lo ha dichiarato ieri pomeriggio (mercoledì), all’aeroporto di Elmas, l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas, che ha introdotto il primo dei tre incontri preliminari mirati ad informare e coinvolgere operatori e cittadini sul percorso di lavoro fissato dall’Assessorato.

L’appuntamento cagliaritano, al quale ne seguiranno due analoghi in programma oggi, all’aeroporto di Alghero, e venerdì 13 aprile, nello scalo di Olbia (entrambi con inizio alle 15), ha raccolto l’interesse di amministratori locali, operatori turistici, rappresentanti dei sindacati e delle associazioni, semplici cittadini, che hanno riempito la sala convegni nel business centre del “Mario Mameli” e sono poi intervenuti con domande e suggerimenti nella parte finale. L’esponente della Giunta regionale, aprendo i lavori, ha sottolineato soprattutto la grande operatività del processo di costruzione del Piano: «La legge approvata lo scorso anno – ha detto Argiolas – fissa in maniera precisa i tempi per la costruzione del sistema integrato del turismo in Sardegna. Non più tempi biblici ma grande operatività perché, nel mercato odierno, l’Isola deve crescere e adeguarsi ai nuovi trend della domanda, soprattutto quella internazionale, per continuare ad attirare l’interesse del mercato e far crescere i flussi turistici in modo sostenibile». Ma i tempi ristretti non significano che verrà sacrificato l’approccio partecipato scelto per la costruzione del Piano strategico: «Oltre a questi incontri preliminari e ai quarantotto tavoli tematici che si svolgeranno nelle prossime settimane a Cagliari, Sassari, Iglesias, Tortolì e Lanusei, da lunedì sarà possibile partecipare anche attraverso la piattaforma regionale SardegnaParteciPa: idee, soluzioni, punti di vista di tutti sono fondamentali per definire non solo un Piano condiviso ma anche costruito insieme».

A Josep Ejarque, coordinatore del percorso di nascita di “Destinazione Sardegna 2018-2021’ e della costituzione della Dmo regionale, è toccato il compito di spiegare filosofia e obiettivi del Piano triennale che l’Assessorato vuole definito entro il prossimo mese di giugno. «Il Piano – ha detto il docente italo-spagnolo – è l’elemento centrale per fissare quali obiettivi vogliamo raggiungere nei prossimi tre anni e per mettere le basi su sviluppo e pianificazione, definendo quali compiti ha ciascun attore in campo: Regione, Comuni, aeroporti, Camere di commercio, operatori devono ragionare insieme per analizzare mercato e trend turistici sui quali costruire strategie. La concorrenza è grande, ma la Sardegna è forse l’unica destinazione integrale in Italia ma in pochi lo sanno: occorre quindi incrementare attrattività e competitività della destinazione, analizzare i punti deboli dell’offerta e lavorare su visibilità e notorietà della Sardegna per attrarre flussi turistici che portino redditività sociale e economica sui territori».

Il trend di questi anni è “molto positivo”, ha concluso infine Barbara Argiolas. «La Sardegna continua a crescere e lo fa grazie al lavoro, magari non sempre coordinato, di istituzioni e operatori, ma adesso è giunto il momento di consolidare i mercati di riferimento, aprirne di nuovi e diversificare l’offerta affinché i viaggiatori possano trovare un motivo per venire qui in ogni momento dell’anno. La Regione è particolarmente impegnata in questi ambiti, non solo con l’Assessorato al Turismo, ma anche con le misure avviate grazie alle sinergie con tutti gli Assessorati: solo per citarne alcune, la programmazione territoriale, il piano “Più turismo, più lavoro”, i bandi per le imprese, il lavoro sulle infrastrutture, la mobilità sostenibile e la sentieristica. Pensiamo di essere sulla strada giusta per far compiere al turismo sardo quel salto di qualità che lo renda effettivo motore di sviluppo economico e sociale per i territori della Sardegna».

Nella foto: un momento dell'incontro
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