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Alguer.itnotiziecagliariPoliticaSicurezza › Protezione civile: Sardegna al Net risk work
Red 13 aprile 2018
L’assessore regionale Donatella Spano aprendo i lavori del workshop "Gestione delle emergenze e governance del rischio–verso società resilienti” una quattro giorni di lavori realizzata nell’ambito del progetto europeo “Networking for the european forest risk facility initiative”, in corso a Cagliari
Protezione civile: Sardegna al Net risk work


CAGLIARI - «L’iniziativa di oggi contribuisce in maniera corposa a creare una cultura comune della sicurezza a livello europeo. È molto importante condividere i diversi strumenti operativi e approcci metodologici, utilizzati sia in fase di prevenzione che in fase di gestione degli eventi calamitosi. Con questo progetto, i nostri tecnici possono concretamente apprendere da altre esperienze». Lo ha dichiarato l’assessore regionale Donatella Spano aprendo i lavori del workshop “Gestione delle emergenze e governance del rischio–verso società resilienti” una quattro giorni di lavori realizzata nell’ambito del progetto europeo “Net risk work-Networking for the european forest risk facility initiative”, in corso a Cagliari.

Al workshop, organizzato dalla Direzione generale della Protezione civile della Regione Sardegna, partner del progetto, partecipano oltre trenta esperti nella protezione civile provenienti da Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Portogallo, Spagna, Svizzera, Olanda e Gran Bretagna. Il progetto Net risk work è un progetto biennale (2017-2018) finanziato dal Meccanismo di protezione civile dell'Unione europea, che promuove lo scambio di conoscenze ed il networking attorno ai quattro principali rischi forestali europei (incendi, alluvioni, tempeste e valanghe) ed alle loro interazioni, anche a seguito dei cambiamenti climatici.

In questi anni, il governo regionale ha rafforzato tutto il Sistema di protezione civile innovando senza sosta, rafforzando i legami con i sindaci, i territori e la cittadinanza, portando la cultura dell’autoprotezione nelle piazze e nelle scuole anche grazie al contributo dei volontariato. «Dal confronto internazionale ci auguriamo di acquisire ulteriori buone pratiche attuabili per migliorare la capacità e la consapevolezza delle comunità locali nel rispondere agli eventi calamitosi in modo efficace, efficiente e tempestivo», conclude Spano.

Nella foto: un momento dell'intervento dell'assessore Spano
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