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Red 16 aprile 2018
Nei giorni scorsi, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Sassari hanno segnalato all’Autorità giudiziaria l’autore di una truffa consumata ai danni di un anziano
Sassari: truffatore napoletano denunciato


SASSARI - Nei giorni scorsi, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Sassari hanno segnalato all’Autorità giudiziaria l’autore di una truffa consumata ai danni di un anziano. Quest’ultimo, dopo aver inserito un annuncio su un portale di vendita on-line, relativo alla vendita del proprio prezioso orologio Rolex modello Submariner, è stato contattato telefonicamente da un individuo con accento laziale, interessato al suo acquisto. Dopo brevi trattative, il potenziale acquirente ha proposto il pagamento tramite assegno circolare, rendendosi disponibile ad un incontro in Sardegna finalizzato alla compravendita. Per assicurarsi della bontà dell’assegno e per cautelarsi contro eventuali truffe, l’anziano ha dato appuntamento nella propria banca, all’acquirente, in modo da far verificare direttamente dagli impiegati, la validità di tale titolo.

Il giorno seguente, si è presentato all’appuntamento nella filiale della banca un “collaboratore” dell’acquirente, stavolta con inflessioni dialettali tipiche napoletane, consegnando l’assegno al venditore. Dopo averlo verificato visivamente, l’impiegata ha contattato telefonicamente la banca emittente l’assegno, a Roma, e dopo aver ricevuto il cosiddetto “bene emissione” ha proceduto all’accredito dell’ingente somma sul conto corrente dell’anziano sassarese. L’individuo napoletano dopo l’avvenuta transazione, si è allontanato soddisfatto con il prezioso orologio. Dopo tre giorni, il denunciante, visto il mancato accredito, si è rivolto alla propria banca, che gli ha comunicato come l’assegno fosse rientrato poiché falsificato ed alterato. L’intensa attività d’indagine ha permesso di far luce su un astuto stratagemma posto in essere da due individui, di cui uno, al momento, ancora in fase di individuazione.

Infatti, si è scoperto che la telefonata effettuata dall’impiegata non era mai stata ricevuta da un impiegato della banca emittente l’assegno circolare, ma da un altro individuo che, armeggiando sui cosiddetti “armadietti Telecom”, siti per strada, aveva staccato i cavi telefonici connessi con la banca romana e, collegando tali fili ad un apparecchio telefonico, aveva risposto alla telefonata inoltrata dalla banca sassarese. Si tratta sicuramente di una persona molto esperta nei collegamenti telefonici, perché tale operazione viene spesso svolta da tecnici specializzati, durante le operazioni di attivazione di una nuova linea telefonica, o di riparazione a seguito di guasto. Il napoletano presentatosi nella banca sassarese, è stato invece identificato grazie ad un articolata attività eseguita da personale della Squadra Mobile, analizzando le liste passeggeri dei voli da e per la Sardegna.

I sospetti si sono immediatamente indirizzati su un 56enne napoletano, già noto alle Forze dell'ordine per truffe effettuate con il medesimo “modus operandi”. Acquisita la fotografia del soggetto, questo è stato immediatamente riconosciuto dalla vittima e dalla moglie anch’essa presente quel giorno in banca. Le indagini rimangono tutt’ora in corso per addivenire all’individuazione di chi materialmente falsifica tali assegni circolari e su chi agisce sugli armadietti telefonici posti nelle sedi stradali.
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