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Red 18 aprile 2018
La manifestazione non lascia, raddoppia: ad Olbia, due giorni di grande Ocr. Bissato e migliorato il successo dell´edizione 2017. Polonia sul tetto del mondo, grande exploit dei danesi e massiccia partecipazione di sardi ed italiani
Shardana world team challenge sempre più in alto


OLBIA - Riconfermarsi? È possibile. Migliorarsi? È possibile. Lo spettacolo messo in piedi da Shardana events, testato con successo nel 2017 e riproposto (sulla distanza dei due giorni) quest'anno è la testimonianza che ripetersi e migliorare è tutt'altro che una missione impossibile. Lo Shardana world team challenge, con Olbia e la spiaggia di Pittulongu a fare da splendido sfondo ad una cartolina made in Sardegna, ha centrato il bersaglio: il top della disciplina Ocr mondiale, italiana e sarda a confronto in una manifestazione di livello mondiale. Un messaggio importante a livello di spettacolo sportivo, partecipazione, attenzione mediatica e promozione del binomio sport-turismo, che si rivela ancora una volta vincente. Tutto è andato in scena ad Olbia lo scorso week-end: un Challenge internazionale, una Short race aperta al grande e sempre più numeroso pubblico di curiosi ed appassionati alle gare Ocr, lo Shardana tough race, attesissima prima tappa del Campionato italiano Ocr 2018 e lo Shardana kids, momento dedicato ai baby mudder.

La costa gallurese, il mare spazzato dal vento, il sole, il village e gli eventi organizzati in città, nella serata di sabato fra artisti di strada e dj set, hanno fatto da contorno ad una manifestazione che punta sul coinvolgimento e sulla convivialità, con lo sport e nello specifico le Ocr, massimo comune denominatore capace di unire gli intenti e catturare l'attenzione. Un'idea che è nata e ha preso forma nel 2017 grazie alla passione e dall'impegno dell'Associazione Mudder inside del presidente Domenico Elia e del suo staff. Sfida rilanciata in questo 2018, con un enorme sforzo organizzativo, la consapevolezza di aver fatto bene ed una massiccia dose di positivo entusiasmo. Tutto grazie al convinto supporto dell'Amministrazione comunale di Olbia del sindaco Settimo Nizzi, degli assessori comunali al Turismo Marco Balata ed allo Sport Silvana Pinducciu, alla collaborazione con il brand Mirtò dell'ideatore Nicola Mancini e del presidente Salvatore Azzena, allo sponsor tecnico made in Sardegna Eye Sport dell'amministratore unico Alessandro Ariu, alla disponibilità della Aspo di Massimo Putzu, al patrocinio della World Ocr-Fédération internationale de sports d’obstacles del presidente Ian Adamson ed al sostegno della Federazione italiana Ocr.

Le parole di Francesco Giardina, speaker e volto noto di casa sul litorale gallurese, e la musica del dj Dani M hanno dettato tempi e ritmo delle due giornate. Via sabato mattina con lo Shardana world team challenge: in campo Italia, Stati Uniti, Filippine, Canada, Francia, Spagna, Slovacchia, Svizzera, Polonia, Irlanda, Repubblica ceca, Svezia, Danimarca e due team extra-nazionali (Team Ocr heroes e Mit tough team). Primi al traguardo i due uomini e le due donne della Polonia: tempo incredibile (1h15'18”) e vittoria fuori pronostico. A seguire, la Danimarca e la Slovacchia, a completare un podio inedito celebrato nella premiazione pomeridiana.

Sabato pomeriggio, start sotto l'arco gonfiabile montato sulla sabbia fronte Tavolara, via allo Shardana short race, corsa su percorso misto di 3chilometri con dieci ostacoli fra naturali ed artificiali. Una sorta di test e di riscaldamento per gli atleti attesi protagonisti delle gare competitive e non competitive e per i neofiti a caccia della prima emozione Ocr targata Shardana. Primo al traguardo fra gli uomini Stefano Colombo, italiano del Team Heroes (18'07”), con il duo danese Michael Schjott e Nikolaj Dam alle sue spalle. Prima fra le donne Katja Christensen (Danimarca), con il tempo di 33'59”. Seconda Helen Perry (Irl), terza Emeilie Lindgren (Mit tough team). Primo atleta sardo assoluto Alessandro Meloni, ottima anche la prova di Francesca Sanna. Il sole della domenica mattina ha accompagnato le operazioni in avvicinamento alla partenza dello Shardana Tough Race, prima tappa del Campionato italiano Ocr 2018, da disputarsi su percorso misto di 10chilometri con venti ostacoli da superare. Quattro le batterie in programma: competitiva uomini, competitiva donne, competitiva squadre e non competitiva. Entrambe le corse in versione competitiva e non competitiva erano aperte a tutti, a partire dai diciotto anni e senza alcun limite di età, da disputare individualmente o a squadre purché di almeno cinque persone. Gli spazi antistanti la spiaggia sono una multiforme massa colorata di atleti ed appassionati che si scaldano, sorridono, chiacchierano e si concentrano in vista della gara. Ci sono ancora alcuni degli atleti stranieri reduci dal Challenge, tanti dei più forti mudder italiani, e tanti gruppi in arrivo da ogni parte della Penisola e dell'Isola pronti a confrontarsi fra loro e con il percorso nella competitiva e non competitiva. Tanti anche i semplici spettatori, portati a Pittulongu dalla curiosità di vedere all'opera i grani interpreti dell'Ocr. Sul podio individuale, dominato dagli stranieri, c'è anche l'Italia con Diana Hartan e Stefano Colombo. Per chiudere in bellezza, spazio ai i baby protagonisti dello Shardana kids, chiamati a giocare ed animare un percorso pensato apposta e su misura, fra muri di legno, corde, assi di equilibrio e tante altre sorprese. Un grande gioco, tutto da giocare e da scoprire nel corso di una gara non competitiva in cui tutti i bambini sono stati costantemente seguiti da personale qualificato.
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