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Red 23 aprile 2018
«Stiamo investendo moltissimo nei territori», ha dichiarato in materia di programmazione territoriale l´assessore regionale della Programmazione Raffaele Paci
Presentato progetto sviluppo in Trexenta


SENORBI' - La Trexenta progetta il suo futuro, per creare lavoro, generare sviluppo, combattere lo spopolamento ed integrare le fasce più deboli della popolazione. Lo fa all’interno della programmazione territoriale della Regione autonoma della Sardegna, avviando venerdì il tavolo istituzionale allargato al partenariato economico e sociale. Nove Comuni (Gesico, Guamaggiore, Guasila, Ortacesus, Pimentel, Selegas, Senorbì, Siurgus Donigala e Suelli) associati in un’unica Unione e poco più di 16mila abitanti per un unico progetto, presentato all’assessore regionale della Programmazione Raffaele Paci ospite del sindaco Adalberto Sanna, a Casa Lonis, in Piazza Municipio, a Senorbì. Il progetto punta ad innescare processi sinergici nei settori del patrimonio archeologico-naturalistico, agroalimentare e storico-culturale del territorio per generare processi virtuosi in campo economico e di conseguenza contrastare lo spopolamento ed incentivare l’integrazione sociale delle fasce più deboli della cittadinanza.

«Stiamo investendo moltissimo sui territori - dichiara Paci - È fondamentale, per sostenere la crescita e lo sviluppo di tutta la Sardegna, partire dalle singole zone che puntano sui loro punti di forza, sulle loro specialità, sulle loro caratteristiche. Su un patrimonio unico al mondo e non replicabile in alcun modo, su prodotti che non si trovano da nessun altra parte e su un ambiente straordinario. Questo è alla base della nostra programmazione territoriale, progetti esclusivi perché nati da territori con caratteristiche esclusive, con l’impegno di tutte le istituzioni e l’irrinunciabile contributo delle imprese. E poi ci sono poche, ma chiare, regole d’ingaggio: la proposta può essere fatta almeno da una Unione e non da un unico Comune, meglio ancora se più Unioni si alleano per coinvolgere una parte più ampia del territorio; devono essere necessariamente coinvolti i privati; i progetti devono arrivare dal basso e, una volta firmata la convenzione, essere realizzati entro trentasei mesi. E devono essere progetti di ampio respiro con ricadute in una zona quanto più possibile ampia. Da parte nostra c’è la assoluta garanzia che i progetti, una volta approvati, saranno realmente finanziati. C’è grande entusiasmo in tutte le zone della Sardegna coinvolte nella programmazione territoriale, ormai quasi il 90percento - conclude l'assessore - E sono sicuro che anche questo territorio riuscirà a realizzare un progetto utile a favorire lo sviluppo e creare le condizioni per offrire anche qui un futuro ai nostri giovani».

Gli obiettivi e le azioni proposte nel progetto puntano a raggiungere sei obiettivi principali: incentivare le produzioni legate alle vocazioni agro-pastorali di qualità; migliorare i servizi di comunità per favorire il contrasto allo spopolamento; valorizzare il patrimonio ambientale, integrandolo con le attività di sviluppo turistico del territorio e creando sinergie con il comparto culturale-archeologico e con quello delle produzioni agroalimentari; migliorare la viabilità, i trasporti e la connettività; sviluppare percorsi formativi adeguati alle vocazioni economiche del territorio; potenziare i servizi di welfare. Con la manifestazione d’interesse presentata ieri, si avvia il percorso di condivisione con la Regione che, dopo tutti gli step tecnici, porterà all’approvazione finale ed al finanziamento. Dalla Giunta regionale, sono stati già stanziati per la Trexenta 71,5milioni di euro. In particolare, 46,8milioni del Patto per la Sardegna permetteranno di realizzare il bivio di Senorbì ed il bivio di Monastir lungo la Strada statale 128; 20milioni sono destinati al controllo ed alla sicurezza delle linee ferroviarie regionali; 4,3milioni finanziano le politiche di Iscol@ e 230mila euro la manutenzione delle strade.

Nella foto: un momento dell'incontro a Senorbì
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