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Alguer.itnotizieportotorresPoliticaAmbiente › Porto Torres è sporca e puzza: attacco ad Ambiente 2.0
M.P. 6 giugno 2018
«La città è sporca e puzza e non siamo qui a farci prendere in giro dall’azienda». Duro attacco dei consiglieri dell’opposizione e della maggioranza al servizio di raccolta rifiuti urbani
Porto Torres è sporca e puzza: attacco ad Ambiente 2.0


PORTO TORRES - «La città è sporca e puzza e non siamo qui a farci prendere in giro dall’azienda». Duro attacco dei consiglieri dell’opposizione e della maggioranza al servizio di raccolta rifiuti urbani. Sul banco degli imputati sono saliti i due rappresentanti della società Ambiente 2.0, il procuratore speciale Gianfranco Virdis e il direttore del servizio Andrea Milo, sentiti dalla commissione Ambiente presieduta dal consigliere Andrea Falchi. Un incontro che si è svolto alla presenza dell’assessore all’Ambiente, Cristina Biancu che ha ribadito la decisione dell’amministrazione comunale di abbandonare la sperimentazione delle isole ecologiche ritenuta fallimentare, e di optare per la raccolta porta a porta anche per le utenze non domestiche a partire dalla fine dell’estate.

«Una scelta condivisa con gli stessi commercianti - ha spiegato l’assessore Biancu – perché l’esperimento delle isole in questi due anni non è stata positiva ma anzi le strutture sono state vandalizzate e utilizzate in maniera impropria dagli incivili. In questo siamo stati confortati dalla società che ci coadiuverà nel servizio porta a porta anche per il centro cittadino. Nei prossimi giorni avvieremo la consegna dei kit, contenitori di varie dimensioni che saranno distribuiti in base alle esigenze dei commercianti». Nei mesi estivi si procederà alla raccolta nelle isole ecologiche anche la domenica e nei festivi, compreso Ferragosto, con un aumento della frequenza dei ritiri e orari flessibili per andare incontro alle diverse tipologie di attività, senza oneri aggiuntivi per il Comune.

Il responsabile del procedimento Claudio Vinci ha precisato che «tutte le modifiche che si attuano nell’appalto in corso di esecuzione, che non può essere stravolto, non sono autorizzazioni che rilascia il dirigente ma sono decise con un atto dell’amministrazione che poi sfocia con un atto dirigenziale». Ma se le isole ecologiche spariscono restano le decine di segnalazioni che ogni giorno non lasciano in pace gli uffici, le proteste e i disagi legati alla raccolta di un servizio inefficiente costato ai cittadini circa 25 milioni di euro per sei anni. Una situazione che compromette il risultato della raccolta differenziata.

«La rimodulazione del servizio con il ritiro delle isole ecologiche si è resa necessaria anche a causa di un problema igienico sanitario che si stava profilando per l’accumularsi dell’immondizia, - spiega l’azienda - come lo stesso comandante dei Vigili urbani ci aveva segnalato, inviando una nota sul come stigmatizzare la grave situazione». Ma il degrado emerge anche in alcuni quartieri. «Sarebbe sufficiente fare un giro per il paese la mattina a partire dal centro storico, per verificare come il servizio stia generando solo maggiori problemi, con rifiuti lasciati nei vicoli per tutto il giorno e con l’immagine del paese fortemente degradata - dice il consigliere Alessandro Carta – altrimenti sembra quasi che questo incontro sia servito solo all’azienda per lamentarsi delle inadempienze del cittadino senza considerare le lamentele della città nei confronti delle lacune del servizio».

Di fronte alle accuse dei commissari sulla gestione del servizio la società minimizza e volge lo sguardo sugli aspetti migliorativi. «Abbiamo dedicato una giornata a girare le strade vicolo per vicolo girato e non abbiamo trovato nessuna zona sporca o degradata», si difende l’azienda. La richiesta di maggiori controlli arriva dai diversi consiglieri della maggioranza. Antonella Demelas e Loredana De Marco evidenziano il degrado in alcuni rioni periferici della città, ma anche nelle vie centrali più volte segnalato dagli utenti «e non sono frutto della nostra fantasia».

Rispetto del capitolato d’appalto e maggiori controlli da parte della struttura sulle violazioni dei cittadini e della stessa società Ambiente 2.0, sono le richieste dei commissari nei confronti di una azienda che ha subito una sanzione di oltre 90mila euro per inadempienze contrattuali ridotta magicamente in soli 3mila e 858 euro circa. Il consigliere Costantino Ligas ha proposto di affidare ad una terza persona il ruolo di garante che tuteli l’azienda nell’esecuzione del capitolato e allo steso tempo i cittadini che rispettano la raccolta.
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