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M.P. 8 giugno 2018
Egas ha confermato nella riunione che il Comune di Porto Torres titolare del finanziamento da 3,2 milioni di euro dovrà predisporre un progetto preliminare con uno studio sulle condizioni della rete idrica nell´isola, da sottoporre all´approvazione del Egas e Abbanoa
«Idrico Asinara, riunione farsa»


PORTO TORRES – «La riunione tenuta ieri a Cagliari e convocata da Egas per affrontare insieme ai diversi soggetti le criticità legate al sistema idrico all'Asinara è stata deludente, quasi una farsa. Sono andato via molto amareggiato anche per quest'anno il Comune dovrà sostenere da solo le spese di gestione del servizio idrico».

Sono le dichiarazioni del sindaco Wheeler, all'indomani del meeting convocato da Egas al quale erano invitati, oltre al Comune di Porto Torres, anche Abbanoa, l'assessorato all'Industria e all'Ambiente della Regione Sardegna e il Parco nazionale dell'Asinara e che aveva come oggetto “l'inclusione dell'isola dell'Asinara nel perimetro d'ambito e trasferimento delle infrastrutture del Servizio idrico integrato alla società Abbanoa S.p.a.”. Egas ha confermato nella riunione che il Comune di Porto Torres titolare del finanziamento da 3,2 milioni di euro dovrà predisporre un progetto preliminare con uno studio sulle condizioni della rete idrica nell'isola, da sottoporre all'approvazione del Egas e Abbanoa.

«Avevo riposto un minimo di fiducia in questo ennesimo incontro – commenta il sindaco – e mi ero augurato di trovare collaborazione, ma ho dovuto amaramente verificare come ancora una volta il Comune di Porto Torres venga lasciato solo, con l'aggravante di alcune vicende grottesche e su cui chiedo di far luce. Una di queste riguarda i soldi, circa 400 mila euro, che Abbanoa intascherebbe dalle bollette, facendo finta di aver preso in gestione il sistema idrico dell'isola come si evince dalla delibera numero otto del 2017. Specifico anche come Egas avesse formalmente chiesto ad Abbanoa di agire con propri mezzi per gestire il servizi idrico, indicando anche il capitolato dove reperire i fondi, ma si è scoperto che quei soldi non possono essere spesi se Abbanoa non prende in carico la rete, includendo anche l'Asinara».

«Quanto ai contenuti della riunione – prosegue il sindaco – posso sintetizzare come Egas sia completamente succube di Abbanoa. Tutti dicono di essere pronti a collaborare, ma soltanto a parole. Basti pensare che Abbanoa ha chiesto al Comune di eseguire le rilevazioni delle vecchie reti, stratificate da fine Ottocento fino all'insediamento della colonia penale prima e del carcere di massima sicurezza poi. Parliamo di tubature vecchissime, obsolete e di sicuro inservibili. Mi sono chiesto a cosa serva questa richiesta e probabilmente l'unica motivazione è perdere ulteriore tempo».

«Inoltre – conclude il sindaco – mi aspettavo anche una presenza politica della Regione. Invece erano presenti solo tecnici i quali hanno espresso una sola preoccupazione: spendere il finanziamento nel più breve tempo possibile. Ho capito ancora una volta che dell'Asinara importa davvero a pochi».
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