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Red 29 giugno 2018
Presentata questa mattina a Sassari l´iniziativa “Conoscere, prevenire e combattere il batterio di Xylella fastidiosa sull´ulivo”, giornate formative ed informative promossa dalla Copagri Sassari Olbia-Tempio, in collaborazione con il Centro studi agricoli. Le giornata sono in programma ad Ittiri, Alghero, Sorso, Berchidda e Sassari
Xylella dell'olivo: incontri nel nord Sardegna


ALGHERO - Presentata questa mattina (venerdì), nella sede sassarese della Copagri nord Sardegna, il progetto “ conoscere prevenire e combattere il batterio della Xylella fastidiosa sull’olivo”, promossa dalla Copagri Sassari Olbia Tempio e dal Centro studi agricoli. L’iniziativa, prevede lo svolgimento di cinque giornate formative informative, rivolte agli olivicoltori della provincia Sassari Olbia Tempio, da svolgersi a Settembre: venerdì 7 ad Ittiri, mercoledì 12 ad Alghero, mercoledì 19 a Sorso, martedì 25 a Berchidda e per concludere venerdì 28 a Sassari. Fra I relatori, Paolo Ninniri e Marco Satta della struttura Copagri, Tore Piana responsabile del Centro studi agricoli e Vanda Prota del Dipartimento Agraria di Sassari, sezione Patologia ed entomologia.

L’iniziativa vede il patrocinio della Camera di commercio di Sassari e di altri Enti. L’iscrizione alle giornate formative è gratuita, previa compilazione di una domanda di iscrizione, che nei prossimi giorni verrà distribuita in tutti i frantoi del nord Sardegna, negli Assessorati all’Agricoltura dei Comuni dove si svolgeranno le giornate informative, nella sede della Copagri di Sassari, in Via Principe di Piemonte 10/b ed alla Camera di commercio di Sassari. Ad oggi, la Sardegna non è stata colpita dal pericolosissimo batterio della Xylella, ma l’attenzione dovrà essere ai massimi livelli, in quanto recentemente, la vicina Corsica è stata dichiarata zona infetta dalle autorità francesi, a causa della presenza di numerosissimi focolai di Xylella, tanto da vietare ed interdire l’introduzione di circa duecento specie vegetali ed infliggere fino a 300mila euro di multa ed una condanna penale fino a due anni per chi non rispetta il divieto.

Oggi, i collegamenti navali dalla Corsica verso la Sardegna sonoa frequenza bisettimanale nel porto di Porto Torres e giornalieri nel porto di Santa Teresa di Gallura, aumentando cosi i rischi di possibili trasmissioni. Ecco che con questa iniziativa, spiegano da Copagri, «vogliamo solamente dare una prima informazione su come l’olivicoltore deve comportarsi e quali pratiche agronomiche deve applicare per prevenire il pericoloso batterio, senza voler minimamente sostituirci alle autorità pubbliche presenti nella Regione Sardegna, la nostra vuole essere solamente un contributo aggiuntivo, rivolto alla prevenzione.

Ci auguriamo che ora anche la Regione Sardegna, attraverso gli Enti regionali preposti (Agris, Laore e Servizio fitopatologico regionale) si attivino in tempi strettissimi per organizzare momenti informative e di prevenzione su queste nuove emergenze, come appunto lo è il batterio della Xylella dell’olivo che, è bene ricordarlo, non colpisce solo l’olivo, ma colpisce anche l’oleandro, i prunus, la vite, gli agrumi, il leccio, ecc. Chiediamo – concludono - che nei porti di Porto Torres e Santa Teresa di Gallura vengano istituiti da parte della Regione Sardegna delle postazioni fisse di controllo sui materiali vegetali introdotti in Sardegna sia dalla Corsica, che da altre località».
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