Alguer.it
Notizie    Video   
NOTIZIE
Alguer.it su YouTube Alguer.it su Facebook Alguer.it su Twitter
Alguer.itnotiziealgheroTurismoTurismo › Turismo: Sardegna in crescita
Red 4 luglio 2018
Dati positivi per quanto riguarda il numero delle presenze previste nell´Isola nel 2018: +5percento. Segno negativo, -3percento, per le previsioni di luglio. Allarme abusivismo, i trasporti e tassa di soggiorno, secondo Federalberghi Sardegna e Confcommercio Sardegna
Turismo: Sardegna in crescita


ALGHERO - Dati positivi per quanto riguarda il numero delle presenze previste in Sardegna nel corso del 2018: +5percento (un turista su due è italiano), gli stranieri arrivano soprattutto da Germania, Austria, Francia, Svizzera, Olanda, Spagna e Regno Unito. Nel 55,1percento dei casi, crescono anche le prenotazioni. Vengono confermati i posti di lavoro: il 61percento degli operatori ha confermato il personale, quasi il 30percento ha assunto nuovo personale. Segno negativo (-3percento) per le previsioni di luglio. Le criticità? L'abusivismo (5-6mila le strutture ufficiali e 13mila quelle in vendita sui portali on-line), i trasporti e la tassa di soggiorno. E' in sintesi ciò che emerge dall'analisi di Federalberghi Sardegna e Confcommercio Sardegna sulla stagione turistica 2018 per la Sardegna. L'indagine è stata realizzata su un campione composto dal 54,03percento dei posti letto disponibili, tenendo conto del livello degli alberghi (stelle e dimensione) e distribuzione territoriale.

«La nostra posizione è in linea generale positiva - ha dichiarato il presidente di Federalberghi Sardegna Paolo Manca - non possiamo però non tener conto dei numeri di luglio, che registrano un -3percento, anche se possono migliorare. Questo è un primo campanello d'allarme, perché se noi non programmiamo, sarà sempre più difficile tenere la lancetta alta. Bisogna organizzare il territorio per attirare nuovi flussi, altrimenti il prossimo anno il segno meno si registrerà anche negli altri mesi. Le maggiori difficoltà sono dettate dall'abusivismo, che riguarda la metà del settore turistico, ma anche l'incertezza di connessione legata ai trasporti ci crea una serie di criticità che non garantiscono al turista la facilità di accesso all'Isola, che deve essere facilmente raggiungibile. Altro tema è la tassa di soggiorno, che ad oggi non è omogenea, continuano a pagarla i soliti noti e le risorse non vengono reinvestite sul turismo».

E sulla tassa di soggiorno è intervenuto anche il direttore di Federalberghi Sardegna Gianluca Deriu: «Provocatoriamente, ho chiesto ai Comuni che non applicano la tassa di mettere un cartello con su scritto che in quel determinato Comune non si paga l'imposta». Secondo il vicepresidente Federalberghi Sud Sardegna Fausto Mura, «è importante la destagionalizzazione, ma non si raggiungeranno mai i numeri che si ottengono con l'alta stagione, dipende sempre da dove arrivano i turisti e noi oggi siamo arrivati ad avere la metà dei turisti stranieri dopo la crisi che abbiamo superato nel 2015». E' stata anche l'occasione per parlare del batti e ribatti sulla Legge urbanistica. Secondo il presidente di Confcommercio Sardegna Alberto Bertolotti, «è necessario rendere le strutture competitive, noi chiediamo un adeguamento alle necessità, non cemento. La pianificazione dei litorali deve essere un altro punto fermo. E' necessario, ad esempio, dare la possibilità alle imprese balneari di diventare più adeguate alle richieste di qualità, anziché consentire ai Comuni di adeguarsi a linee guida che hanno subito già sette modifiche». Sulla competitività della stessa linea, anche il presidente di Federalberghi, che rimarca che «è necessario essere competitivi e avere una certezza normativa per l'imprenditore che vuole investire sul territorio, nessuno chiede strutture in riva al mare».
Commenti
© 2000-2018 Mediatica sas